
A Maurizio Canetta piace tanto fare il direttore della RSI. Eh, ci credo, con 25'000 franchetti al mese di stipendio a chi non piacerebbe? Anche al Direttore generale della SSR piace tanto fare il direttore, perché con 45 mila franchi al mese piacerebbe tanto anche a me.
Non stiamo qui a girare troppo in giro al problema: il succo del discorso è che questi personaggi prima di tutto stanno difendendo i loro posti di lavoro, le loro cadreghe, i loro amichetti, i collaboratori di sinistra e soprattutto i loro stipendi. Non si vada a raccontare alla gente che il servizio pubblico sparirà, che è una questione di principio o che le minoranze rimarranno cieche e mute: qui il problema sta nel fatto che c’è gente strapagata che per anni e anni ha fatto male il suo lavoro e che da mesi occupa il tempo a fare campagna contro No Billag grazie al nostro canone perché i loro stipendi glieli paghiamo noi.
C’è qualcosa che non va alla RSI e lo vediamo tutti: sognano di essere Mediaset o la CNN in un Cantone di 380'000 abitanti. Non mi sembra normale che lo stipendio medio di un dipendente sia di 107'000 franchi, donne delle pulizie comprese. Sono soldi sperperati ed è troppo comodo correre adesso ai ripari dicendo che ci saranno revisione dei compiti, che il canone diminuirà ecc ecc. Tutte queste belle cosette andavano pensate prima e annunciarlo adesso vuol dire che fino ad adesso ci hanno preso in giro bruciando milioni e milioni di franchi per tenere loro stessi al caldo.
Guardiamoci bene allo specchio, signori della RSI e della SSR, e vi dico già da adesso che al direttore Canetta e al presidente della Corsi Pedrazzini chiederò sicuramente le dimissioni quando i ticinesi diranno Sì a No Billag perché ci hanno preso in giro, hanno buttato via i nostro soldi e ci hanno dato un servizio di qualità discutibile. NO Billag è un dovere per ogni ticinese!
Massimiliano Robbiani, Membro del comitato “No Billag” Ticino
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