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Massimiliano Robbiani - SI alla tassa di collegamento
Massimiliano Robbiani - SI alla tassa di collegamento
Massimiliano Robbiani - SI alla tassa di collegamento
Redazione
10 anni fa

La tassa di collegamento non è stata concepita per tassare i ticinesi, come molti stanno asserendo. Le due ragioni principali per questa tassa sono: meno traffico, visto che la tassa colpisce i centri commerciali e le grandi aziende, e più sostegno al trasporto pubblico. Dunque il cittadino non viene tassato minimamente con questa tassa. Le 200 grandi aziende hanno contribuito a paralizzare la viabilità e compromesso la qualità di vita. Credete che se la tassa di collegamento fosse davvero a carico dei ticinesi le grandi associazioni economiche scenderebbero in campo per darvi una mano? E no, credetemi, a nessuno interesserebbe.

Dal 1995 al 2015 in Ticino i veicoli immatricolati sono stati oltre 91mila. Il numero dei fontalieri che ogni girono valicano il confine è ai suoi massimi storici; senza dimenticare gli oltre 25mila padroncini. Facendo qualche calcolo nelle ore di punta nel nostro cantone entrano 3.2 auto al secondo. Non dimentichiamoci pure che l’85% dei frontalieri dispone di un posteggio gratuito.

La tassa di collegamento da sola non risolverà di certo il problema del traffico, ma questa va inserita nella strategia globale del Dipartimento del Territorio, la quale contempla anche il car pooling, il sostegno alla mobilità ciclabile e pedonale, la lotta ai posteggi abusivi ed altro ancora.

Aiutiamo il finanziamento del trasporto pubblico. Attualmente il trasposto pubblico è finanziato per il 35% dagli utenti mentre i costi annui per gli enti pubblici sono di 130 milioni. Fattore molto importante, accettando questa tassa di collegamento, è che pure i frontalieri contribuiranno con 9 milioni di fr., altrimenti, saranno solo ed esclusivamente i ticinesi a pagare. È quello che vogliamo dal 5 giungo in avanti?

Massimiliano RobbianiLega dei Ticinesi

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