
Interrogazione
Sempre più cittadini si lamentano dell’operato dell’ARP (Autorità regionale di protezione). L’ultima accusa in ordine di tempo è stata resa nota dalla signora L.S. di Mendrisio. La signora in questione accusa l’ARP di trattare sua figlia come un numero e non di certo come una persona.
Questa conclusione poco lusinghiera e confermata pure dallo psicologo della bimba di 7 anni, non è da sottovalutare.
Dopo queste continue critiche verso l’ARP, mi sembra doveroso chiedere tramite il presente atto parlamentare quanto segue:
· All’ ARP è presente uno psicologo o un esperto di bambini per poter meglio gestire i minori? Se si, sono presenti in tutte le strutture del Cantone?
· Quanti reclami all’anno vengono segnalati da parte dei quei cittadini che hanno avuto a che fare con l’ARP?
· Cosa viene di regola contestato all’ARP?
· Chi gestisce i reclami e come ci si comporta per risolvere i vari casi?
· Quanti reclami sono stati segnalati nel solo 2015?
· Visto che l’interesse del bambino è sempre prioritario, come dice Franco Lardelli ( presidente della Camera cantonale di protezione) allora come mai ci si lamenta spesso e volentieri per come vengono trattati, o meglio non capiti i minori?
· Il minore viene sentito prima di prendere determinate decisioni? Come e chi detta queste regole e decide sul da farsi?
· Anno dopo anno L’ARP è sempre più tristemente sollecitata da casi non di certo facili. Allo stato attuale l’ARP è in grado di far pronte a questi continui solleciti d’interventi? Il personale è sufficiente e qualificato?
In fede.
Massimiliano Robbiani
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