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Massimiliano Robbiani - Perché l'Ospedale Beata Vergine privilegia il gasolio?
Redazione
11 anni fa

Interrogazione - Vettore energetico per il riscaldamento dell’Ospedale Beata Vergine di Mendrisio

Agli inizi degli anni novanta, per la precisione nel 1992, le Aziende Industriali di Mendrisio hanno creato la sezione gas, allo scopo di mettere a disposizione della cittadinanza un vettore energetico alternativo al gasolio, il quale fosse più rispettoso dell’ambiente.

Infatti il metano risulta essere un vettore molto più pulito ecologicamente che non il gasolio, anche per il fatto che il trasporto avviene tramite condotte sotterranee, quindi si evitano i lunghi tragitti in autocarro per fornire a domicilio il gasolio.

Una delle condizioni affinché l’azienda avesse una massa critica sufficiente per funzionare, era riferita alla previsione che anche i clienti istituzionali importanti riferiti agli stabili comunali e cantonali (ospedali compresi) si allacciassero alla rete del metano.

Per l’Ospedale della Beata Vergine l’allacciamento, a condizioni assolutamente di favore, avvenne solo dopo svariate trattative nel 2005, con l’allacciamento di caldaie bivalenti (gasolio e metano). Stante questa situazione tecnica (bivalenza) negli anni che seguirono le forniture di gas avvennero in modo non costante con prelievi saltuari.

Ho constatato che in data 8 luglio 2015 è stata pubblicata una domanda di costruzione per la sostituzione delle caldaie sempre con dei modelli bicombustibili (tappa uno).

Con la presente mi permetto di chiedere:- Su che base è stata fatta la scelta di caldaie del tipo bicombustibili?- Come mai un ospedale che dovrebbe privilegiare la salvaguardia della salute, privilegia anche il vettore gasolio in luogo del solo metano, ritenuto pure che dal lato finanziario, tra i due vettori, non v’è una sensibile differenza?- Non ritiene il Consiglio di Stato di dover invitare, tramite l’EOC, l’OBV ad essere più attento nelle scelte energetiche?

Massimiliano Robbiani, deputato Lega dei Ticinesi

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