
Troppo spesso l’attenzione dei ticinesi è focalizzata su quelli che si ritengono essere i problemi principali della nostra realtà, dimenticando che altri, lo sono altrettanto. Sicurezza, flussi migratori, occupazione non devono distogliere l’attenzione dall’importanza di un corretto e sostenibile sviluppo delle regioni periferiche del Ticino. Le valli, le periferie, le zone intermedie (come la valle del Vedeggio, ad esempio), offrono occasioni di sviluppo troppo dimenticate dalle autorità, e da noi politici in genere.
Penso che l’importanza delle valli (e non solo quelle dell’alto Ticino) non solo debba essere ribadita, ma valorizzata. Progetti di rilancio economico che sfruttino le caratteristiche locali sembrano faticare a nascere, salvo rare eccezioni. Penso ovviamente al mancato promovimento economico della Leventina con l’assente consolidamento delle ricadute di importanti investimenti fatti in un passato anche recente; penso alla totale mancanza di presenza “di peso” da parte del Cantone e dell’Azienda turistica cantonale nel progetto di sviluppo delle terme di Acquarossa, l’unica fonte termale al mondo a non essere sfruttata a beneficio dell’intera regione… Per non dimenticare l’importanza fondamentale dell’agricoltura e delle opere forestali per la salvaguardia del territorio e la produzione di prodotti locali di altissima qualità, dal formaggio al legno, il Ticino non ha nulla da invidiare ad altre regioni dell’Europa quanto a eccellenza, ma certamente con una risonanza pubblicitaria veramente minima.
Ma penso anche alle Valli di Lugano, importantissimo polmone verde di una regione fortemente densa dal punto di vista abitativo. Riuscire a rendere queste aree interessanti anche dal punto di vista economico rilancerebbe le residenze primarie, la rinascita di parti del Ticino altrettanto belle e interessanti di quelle di pianura. Il promovimento economico del nostro Cantone è carente in questo settore e deve essere rivisto a 360 gradi per valorizzare il territorio cantonale nel suo insieme e non solo per attirare aziende farcite di lavoratori frontalieri che al Ticino portano solo traffico e poche ricadute. Le regioni periferiche e le valli meritano tutta la nostra attenzione!
Massimiliano Robbiani, deputato in Gran Consiglio
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