
Interrogazione - Infermieri frontalieri per mancanza di Svizzeri o domiciliati: affermazione veritiera? Sul portale di Ticinonews e ripresa pure dal Mattinoline si è potuto apprendere che, contrariamente a quanto si dice, la carenza di personale infermieristico Svizzero o domiciliato non corrisponde al vero. In effetti una 34 enne pluridiplomata ticinese, si legge, ha sempre trovato le porte chiuse alla richiesta legittima di un posto di lavoro. Porte chiuse solamente perché i posti sono occupati dal personale frontaliero! A questo punto c’è da chiedersi se è solamente una scusa il fatto che si assume personale frontaliero, per carenza di quello indigeno, nei nostri ospedali o case per anziani. Recentemente è stato pure disdetto il contratto collettivo di lavoro delle case anziani di Mendrisio, Stabio e Malcantone. Una decisione che colpirà circa 1500 persone che lavorano nel settore. Altra situazione preoccupante e di tensione per il personale Svizzero e domiciliato. Dopo questa breve premessa chiedo al lodevole Consiglio di Stato quanto segue: • Corrisponde al vero che esiste una vera carenza di personale infermieristico Svizzero e domiciliato? Non è forse solamente una scusa per assumere, nelle nostre infrastrutture ospedaliere, solamente personale frontaliero? • Quanti sono i frontalieri alle dipendenza dell’EOC? ( specificare nel dettaglio , infermieri, medici, ecc) • Quanti sono i frontalieri impiegati nelle nostre case per anziani? (specificare il totale per ogni casa per anziani nel Cantone) • Il fatto che le case per anziani di Mendrisio, Novazzano, Stabio, e Malcantone hanno recentemente disdetto il contratto collettivo di lavoro potrebbe ulteriormente far peggiorare la situazione professionale al personale Svizzero e domiciliato a favore del personale frontaliero, per un ipotetica sostituzione? In fede. Massimiliano Robbiani Deputato Lega dei Ticinesi
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

