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Massimiliano Robbiani - Impieghiamo gli asilanti in lavori utili!
Massimiliano Robbiani - Impieghiamo gli asilanti in lavori utili!
Massimiliano Robbiani - Impieghiamo gli asilanti in lavori utili!
Redazione
10 anni fa

Richiedenti d’asilo: Impieghiamoli in lavori socialmente utili!

Negli ultimi giorni siamo stati sorpresi da una nevicata che, seppur annunciata, è stata in grado di causare forti disagi, in particolare nel Luganese e nel Sopraceneri, richiedendo diversi interventi, sia per la pulizia delle strade, sia per gli accumuli di neve su spazi pedonali.

Questo ha inevitabilmente sollevato delle domande in merito ad un possibile impiego dei richiedenti Asilo che ospitiamo attualmente in diverse strutture del nostro Cantone. Questi signori balzano continuamente agli onori della cronaca per fatti che li vedono coinvolti, perlopiù, in situazioni spiacevoli e poco edificanti, poiché sono soliti ubriacarsi e diventare molesti nei confronti del prossimo. Questi episodi unitamente ad un “dolce far nulla” retribuito, rendono quasi impossibile un’integrazione con la comunità ticinese che si sente, giustamente, defraudata della sua dignità e della sua sicurezza.

Un impiego in lavori socialmente utili, potrebbe rappresentare un’ottima soluzione per aiutare queste persone a confrontarsi con la nostra realtà, con il nostro territorio e con la nostra lingua, sicuramente aumenterebbe anche la loro autostima, poiché la grande maggioranza mostra una prestanza fisica ed una salute di ferro, pertanto è plausibile supporre che sarebbero idonei e magari anche disponibili ad essere coinvolti in questi progetti per l’inserimento nella comunità. Inoltre, un impiego socialmente utile, regolarmente retribuito, può evitare che la richiesta di asilo venga scambiata per una vacanza a lungo termine, non solo dai richiedenti ma anche dai cittadini.

Le richieste d’asilo danno diritto ad un periodo di permanenza molto lungo, pertanto, auspicare che queste persone possano integrarsi diventa sempre più utopistico se ci si ostina a rilegarle in una nicchia, anziché riconoscere la loro presenza come una risorsa ed adoperarsi affinché possano inserirsi in maniera attiva e produttiva.

Massimiliano Robbiani, Lega dei Ticinesi

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