
Ecco perché Rocco Cattaneo ha 230 milioni di motivi per combattere le proposte sulla mobilità sostenibile del Governo!
Il Sig. Cattaneo, oltre ad essere il presidente PLRT, è prima di tutto proprietario della Citycarburoil SA (che gestisce le stazioni di benzina ENI-AGIP), e per questo motivo viene anche chiamato “il benzinaio Cantonale”. Questo l’ho spiegato già un paio di settimane fà: oltre a tanti complimenti ho ricevuto anche qualche osservazione per aver “semplificato” la situazione. Ecco quindi un’ approfondimento sul tema che tocca davvero tutti noi automobilisti e cittadini Ticinesi.
Partiamo da una considerazione che non puo’ che lasciare di stucco: la “fattura” per prodotti petroliferi a carico degli Svizzeri ammonta a ca. 14 miliardi di franchi all’anno, ossia oltre 1 miliardo al mese, imposizioni fiscali già dedotte. Le fatture che gli Svizzeri pagano per “l’oro nero” provengono per ca. 1/3 dalla Libia (!), 1/3 dal Kasachstan (chi di noi sa dove si trova?) e per 1/3 da Algeria e Nigeria che peraltro non sono proprio dei paesi campioni di democrazia e di libertà. Per quanto riguarda l’ENI –il socio Italiano di Rocco Cattaneo- per produrre i propri 828'000 barili (ogni barile contiene 159 litri) di petrolio al giorno (!), essa si “approvigiona” da paesi ancora piu’ dubbiosi e corrotti, come Angola e Congo.
Per quanto riguarda il Ticino, ogni giorno viene letteralmente bruciato ca. 1 milione di franchi in carburanti – e nüm a pagum! Di questo incredibile fatturato, una porzione rilevante finisce –come margine commerciale- anche ai distributori di carburanti, tra i quali Ciytcarburoil, che in Ticino occupa uno dei primi posti, se non il primo. Infatti sul sito di Citycarburoil viene indicato che “il gruppo City occupa attualmente 210 collaboratori (quanti di questi siano Ticinesi non è dato a sapere…) e la cifra di affari netta -di Cattaneo e soci- è di ben 230 Milioni di Franchi! (un’importo 7 volte maggiore rispetto al fatturato della sezione elettricità delle Aziende Industriali di Mendrisio, tanto per fare un paragone).
Da queste cifre si puo’ ben capire l’interesse di Cattaneo nel difendere il suo business: infatti piu’ i Ticinesi consumano benzina e diesel, piu’ Cattaneo guadagna! Ecco perché ha mandato avanti i suoi “giovani liberali” a raccoglier firme contro la modifica della tassa di circolazione che permetterebbe di introdurre dei Cash-Bonus a favore dei veicoli superefficienti e della mobilità aziendale, una misura studiata da Gobbi e Zali (e prima di lui impostata da Borradori e Barra), e approvata dal Governo e dal Parlamento Ticinese. Ecco perché è difficile credere alla buona fede di Cattaneo quando se la prende con Zali, il Comitato di www.ticinovivibile.ch e infovel.
Oggi quasi tutte le marche automobilistiche hanno in catalogo auto ibride, anche ricaricabili tramite presa elettrica, e auto elettriche con autonomie da 100 a 400 km: queste non solo permettono grandi benefici ambientali, ma anche di ridurre i consumi energetici medi ai livelli prescritti nel 2020 (equivalenti a 95g CO2/km) che eviterebbe agli automobilisti di pagare le sanzioni previste dalla Confederazione. Oltretutto questa energia, potrebbe facilmente essere di origine rinnovabile (idroelettrico, fotovoltaico) locale, cioè Ticinese. Solo che questa energia verrebbe venduta agli automobilisti dalle aziende elettriche –o prodotto in proprio tramite i pannelli fotovoltaici sui tetti dei garages-, e non da Cattaneo e dalla sua Citycarburoil SA. Ricordiamoci che parliamo di ca. 1 milione di Franchi al giorno!
Il Ticino, con il suo potenziale idroelettrico, fotovoltaico, eolico e anche di biogas, ha un grande potenziale per coprire buona parte del fabbisogno energetico nell’ambito della mobilità individuale – cosi come già avviene per le Ferrovie Federali. Il vantaggio economico dell’elettrificazione delle auto sarebbe dato dalla grande opportunità di produrre nel nostro Cantone una parte rilevante del “carburante” necessario –come peraltro prevede il PEC (Piano Energetico Cantonale) approvato alcuni mesi fa dal GranConsiglio-, creando indotto e posti di lavoro locali.
Se come automobilisti non vogliamo piu’ continuare a riempire le tasche del “benzinaio Cantonale”, possiamo adottare una regola molto semplice: cominciamo da subito a non piu’ fare il pieno alle stazioni City-ENI-AGIP. Boicottiamo le stazioni ENI-AGIP almeno fino a quando anche Cattaneo si accorgerà che il mondo non puo’ evolvere continuando a mandare milioni ai “beduini” del petrolio – e alle sue tasche, a scapito dei borselli dei Ticinesi!
Per il benessere di TUTTI i Ticinesi, domenica andiamo tutti a votare SI per gli ECOINCENTIVI!
Massimiliano RobbianiGran ConsigliereMembro di Comitato TicinoVivibile per il SI agli ECOINCENTIVI
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