
Interrogazione - OSC: Occorre più trasparenza
Con la presente interrogazione desidero sapere come vengono gestiti e trattati i casi di suicidio e tentato suicidio all’interno dell’OSC di Mendrisio e come viene organizzata tutta la psichiatria in Ticino.In particolare chiedo quanto segue:
• Ritengo che all’OSC di Mendrisio urge una maggiore trasparenza rispetto alla gestione dei casi che hanno esiti infelice o addirittura tragici. Di questi casi tragici, viene aperta un inchiesta interna per capire se esistono delle responsabilità? In caso di responsabilità da parte del personale medico (negligenza), il DSS viene prontamente informato?
• Si fa la riabilitazione psichiatrica? Se si, come la si fa?
• Come si pensa di poter gestire le cure psichiatriche dei pazienti al proprio domicilio (ultima novità recentemente riportata dai media) se malapena si riesce a gestire quello che è il cahier des charges ora in essere?
• Esiste ed è carente la collaborazione con i psichiatri che operano sul territorio e che sono coloro che si occupano dei pazienti prima e dopo la loro degenza presso la clinica psichiatrica cantonale?
• Esiste una formazione specialistica dei medici assistenti all’interno dell’OSC? Di quale formazione si tratta? Con quale frequenza e durata viene svolta? Chi sono i formatori?
• Esistono i contatti tra medico e paziente internamente alla clinica psichiatrica cantonale? Se si, quanti ne vengono svolti durante la degenza del paziente?
• Qual è il futuro della psichiatria pubblica confrontata con le nuove esigenze del territorio, le nuove utenze, i cambiamenti in corso, ecc?
• Qual è la differenza di mandato fra psichiatria pubblica e privata e quali le specifiche competenze? A lo stato attuale, ha ancora senso questa separazione?
• Qual è il ruolo della futura collaborazione della psichiatria pubblica nella formazione dei giovani medici che inizieranno prossimamente il loro iter formativo nel quadro del Master di medicina in Ticino?
• Qual è il ruolo e il posto della psichiatria pubblica cantonale all’interno delle moderne neuroscienze?
Massimiliano Robbiani
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