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Massimiliano Ay: Rodolfo Pulino lascia i comunisti
Redazione
16 anni fa

Se la scelta personale di Rodolfo Pulino di abbandonare il Partito Comunista, senza peraltro indicare alcun motivo politico di dissenso con il nostro Partito, ci rattrista; la conferma del diretto interessato di voler passare alla Lega e di candidarsi al Granconsiglio con il partito di Bignasca è una mossa che ci delude. La necessità per la Lega di trovare volti nuovi e giovani si fa sentire e Giuliano Bignasca riconosce implicitamente il buon lavoro sul fronte giovanile che il Partito Comunista sa svolgere coinvolgendo i giovani da vari ambiti e preparandoli ad affrontare la cosa pubblica. La possibilità che Rodolfo Pulino riesca, in un partito chiaramente profilato a destra, a portare avanti i principi che condivideva con noi ci pare esigua: la Lega non risulta essere infatti aperta all'abolizione dell'esercito, oppure al diritto di ogni comunità religiosa o immigrata di non essere discriminata (ad esempio vedi la questione minareti), e alla multiculturalità. Neppure l'impegno antifascista, antirazzista e contro l'omofobia che Pulino sosteneva coi comunisti ci sembrano di casa in Via Monte Boglia. Nonostante lo smacco subito, i comunisti ticinesi non si scoraggiano e la loro lotta per quei valori sociali che la Lega certo non rappresenta, se non con qualche slogan populista, continua. Massimiliano Ay, segretario politico Partito Comunista

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