
Il Partito Comunista giudica scandalose le misure di taglio all'assicurazione disoccupazione decise dal parlamento federale. Si favorisce un pericoloso conflitto intergenerazionale fra i lavoratori, si diminuiscono drasticamente i giorni di indennità e si criminalizzano di fatto i lavoratori (soprattutto chi esce dalla formazione) come se la drammaticità della crisi economica sia colpa loro. Il ritornello non cambia: alla cassa è sempre chiamata la povera gente per assicurare i borghesi nei loro privilegi. Da mesi i comunisti svizzeri (organizzati nel Partito Svizzero del Lavoro) stanno lavorando assieme all'associazione svizzera dei disoccupati e delle persone colpite da povertà (KABBA) e ad altri movimenti della Svizzera romanda e tedesca per preparare il referendum. Finalmente anche il Partito Socialista Svizzero pare essersi deciso a darci ragione e a lanciare con noi il referendum. Massimiliano Ay, segretario politico Partito Comunista
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