
Nei termini della pubblicazione all’albo comunale inoltro regolare opposizione alla domanda di costruzione menzionata in epigrafe per i seguenti motivi. La domanda è priva di qualsiasi argomentazione e cita semplicemente un’ipotetica decisione di abbattimento presa dal Municipio di Bellinzona. Un’eventuale decisione di abbattimento deve comunque essere sottoposta al Consiglio comunale sulla base dell’art. 13 lit. h LOC. La casa ex-Zoni è stata ristrutturata negli ultimi anni e ancora di recente, con il rifacimento completo del tetto, scale ed uscite anti-incendio con un investimento di oltre fr. 100'000.- (come confermato dal Municipio rispondendo a una mia interpellanza): risulta quindi incomprensibile la domanda odierna di demolizione con una spesa preventivata di fr. 30'000.- Anche nell’ipotesi in cui – nonostante le pressanti e continue richieste dei giovani, in particolare ma non solo del sindacato studentesco del liceo cittadino e ancora prima dell’associazione Giovani di Bellinzona (con cui il Municipio aveva firmato un contratto di comodato proprio per la gestione di tale stabile) – non si voglia più utilizzarla quale Centro giovanile, la stessa potrebbe rivelarsi utile per numerosi altri scopi, quali Centro interassociativo per altri Gruppi ed associazioni, Centro servizi per il futuro Parco urbano previsto nella zona oppure, almeno provvisoriamente, per l’area sportiva che attende da tempo gli spogliatoi. Sperando che le mie considerazioni (nonché quelle dei movimenti giovanili operanti a Bellinzona) vengano tenute in debita considerazione e conseguentemente che la domanda non venga concessa, o almeno sospesa in attesa dei necessari chiarimenti al proposito.Massimiliano Ay
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