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Massimiliano Ay: "No alla repressione contro gli studenti"
Redazione
17 anni fa

Il Partito Comunista ha appreso con rabbia che alle ore 00.30 di oggi la Polizia Cantonale Vodese è intervenuta all'interno dell'università di Losanna schedando gli studenti in lotta che dormivano nell'auditorio e arrestandone due. Questo pomeriggio è prevista una prima manifestazione di protesta in solidarietà agli occupanti. I deputati cantonali del Partito Svizzero del Lavoro sono stati allertati e verificheranno che non si siano compiuti abusi alla libertà costituzionali degli studenti. Il dato politico gravissimo però resta, in quanto il rettorato ha voluto rispondere con il manganello e non con la dialettica contro i proprio stessi studenti che da circa una settimana stanno rivendicando giustamente per una scuola più democratica, aperta alle classi sociali meno favorite e indipendente dagli interessi economici. La repressione violenta contro studenti pacifici e pronti al dialogo è arrivata quando la protesta aveva compiuto un passo in avanti qualitativo riuscendo a trovare non solo un consenso più largo fra la base, ma anche una coscienza rivendicativa avanzata. Il presidente Mao Zedong diceva: "se il nemico ci attacca con violenza è un bene perché ciò dimostra non soltanto che abbiamo tracciato una netta linea di demarcazione fra lui e noi, ma anche che abbiamo conseguito un notevole successo nel nostro lavoro!". Agli studenti che lottano per la democrazia e la giustizia sociale va tutta la stima e la simpatia dei comunisti. Massimiliano Ay, segretario Partito Comunista

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