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Massimiliano Ay - Lamentele degli artigiani sulla nuova LIA
Massimiliano Ay - Lamentele degli artigiani sulla nuova LIA
Massimiliano Ay - Lamentele degli artigiani sulla nuova LIA
Redazione
10 anni fa

La legge sulle imprese artigianali (LIA) adottata il 24 marzo 2015 dal Gran Consiglio si prefigge l’obiettivo, attraverso un albo di categoria e maggiori controlli, di tutelare gli artigiani che operano su territorio ticinese dagli abusi nell’esercizio della concorrenza di professionisti indipendenti esteri, ecc. Tuttavia risulta che la nuova LIA stia suscitando i più ampi malumori proprio da chi vorrebbetutelare.

Chiedo quindi al lodevole Consiglio di Stato:

1) E’ vero che le modifiche apportate alla medesima sono sempre avvenute su pressioni estere, mentre le rivendicazioni degli artigiani locali sono sempre state respinte? Se sì quali erano tali richieste e per quale motivo non erano accettabili?2) La tassa di iscrizione (art. 19 LIA) ammontava inizialmente a Fr. 2000.-. In agosto si è scesi a Fr 600.- (modifica dell’art. 11 del RLIA). Il tutto in pochissimo tempo dall’applicazione. Il rischio èquello di dare l’impressione alla popolazione che il governo non conosca la realtà in cui vivono gli artigiani in Ticino e che in questo ambito abbia “improvvisato”. Come si giustificano questi cambiamenti in così poco tempo?3) Dal momento in cui la modifica di cui al punto 2 crescerà in giudicato come avverrà (e con quali tempistiche) il rimborso a quegli artigiani che già hanno versato l’importo precedentemente fatturato?4) Con gli attuali Fr. 600.- di iscrizione si riesce comunque a coprire i costi dell’ufficio preposto?5) Di fronte alle lamentele degli artigiani come si intende reagire?

Massimiliano AyPartito Comunista

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