
Il Partito Comunista sostiene le rivendicazioni dei ferrovieri che tramite il loro sindacato SEV hanno chiesto alle FFS pause più frequenti e più tranquilli ritmi lavorativi. Anche a seguito del recente incidente ferroviario a Neuhausen con un bilancio di 17 feriti che poteva essere ben più pesante, le rivendicazioni delle maestranze appaiono assolutamente giustificate per evitare un accumulo di stress e di pressione sui lavoratori. Le FFS si devono impegnare in quanto azienda pubblica, cioè di tutti i cittadini, a fornire condizioni di lavoro esemplari e all'avanguardia, nonché a evitare nel modo più assoluto turni di lavoro che raggiungano le cinque ore di fila. Ciò non solo andrebbe a vantaggio dei salariati, ma conseguentemente ne guadagnerebbe in qualità e in sicurezza l'intero servizio di trasporto pubblico e quindi la popolazione che già paga uno sproposito i biglietti. Oltre a ciò occorre che l'Ufficio Federale dei Trasporti sblocchi i fondi necessari affinché si possa dotare al più presto - e prima del 2018 come invece è previsto - tutte le linee ferroviarie del Paese dei più moderni dispositivi di sicurezza che prevedano ancora più performanti controlli automatici della velocità e dei sistemi di frenata d'urgenza, in conformità all'European Train Control System, affinché anche gli errori umani siano mitigati. Per il Partito Comunista, sezione ticinese del Partito Svizzero del Lavoro, Il segretario Massimiliano Ay
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