
Il Partito Comunista invita la popolazione a votare due volte no alla votazione del prossimo 28 novembre riguardante l’Iniziativa popolare «per l’espulsione degli stranieri che delinquono» lanciata dall’UDC ed il controprogetto (praticamente identico all'iniziativa) formulato dal parlamento (con il decisivo e vergognoso sostegno della maggior parte dei deputati socialisti). Iniziativa e controprogetto si basano sugli stessi principi, ovvero un aberrante trattamento diseguale delle persone davanti alla legge attraverso il concetto della «doppia pena», cioé l’infliggere una pena non solo per il reato commesso (com'è giusto che sia), ma anche per la nazionalità di chi commette un reato: quasi il criminale svizzero fosse "migliore" del criminale straniero! Oltre a ciò l'espulsione di un delinquente straniero comporterebbe indirettamente una sanzione anche ai suoi famigliari innocenti, che potrebbero non più avere un mezzo di sostentamento e lo stesso permesso di soggiorno. Già oggi, peraltro, mediante un provvedimento amministrativo che revoca il permesso di soggiorno, la legislazione svizzera può espellerei casi gravi uno straniero che delinque. La destra vuole inasprire questa possibilità, sacrificando lo stato di diritto, pilastro di ogni democrazia. Un ulteriore tassello, insomma, della campagna xenofoba che da tempo l’UDC, il partito degli imprenditori, porta avanti per distogliere i lavoratori dai reali problemi della società e, anzi, per renderla sempre più "securitaria". Massimiliano Ay, segretario Partito Comunista
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