
Chiusura del San Gottardo e isolamento del Ticino: non tutti i mali vengon per nuocere Il Partito Comunista ha preso atto con rammarico della decisione del Consiglio Federale di sottoporre al parlamento un messaggio per il traforo di una seconda canna per la galleria autostradale del Gottardo, con la quale si andrebbe ad incidere gravemente sulla qualità di vita dei leventinesi e, in generale, sul contesto naturalistico di valle - la cui salvaguardia e valorizzazione non va sottovalutata. La richiesta di credito viene giustificata dal governo attraverso banali motivazioni di carattere tecnico, legate alla necessità di ridondanze per poter assicurare lavori di manutenzione, gestire chiusure in caso di incidenti, ecc. dimenticando furbescamente che il vero tema in discussione è l'isolamento - presunto - del Canton Ticino dal resto della Svizzera durante i previsti lavori di manutenzione del tunnel. Isolamento che, piuttosto che una palla al piede, il Partito Comunista reputa potrebbe invece essere un grande stimolo economico per il Ticino se il Consiglio Federale, invece di sovvenzionare con 3 miliardi di franchi il grande capitale e le imprese ad esso collegato, come ha già fatto generosamente con il tunnel ferroviario di base, utilizzasse queste importanti risorse economiche per aumentare in modo sostanziale l'auto-sostentamento in tutti i rami economici del Cantone prima della chiusura del tunnel. Ad esempio rinnovando ed adeguando alle esigenze del territorio l'ormai asfittico settore primario cantonale, creando o ristrutturando industrie per soddisfare i bisogni locali di tecnologia e merci, favorendo l'artigianato cantonale creando posti di lavoro adeguati alla popolazione residente, diminuendo nel contempo l'incredibile massa di veicoli che circola, ed entra ed esce dal Cantone tutti i giorni con ricadute negative sulla qualità dell'aria, dell'ambiente e del territorio. Il blocco del Gottardo va considerato un'opportunità unica per rinnovare e modernizzare in senso eco-compatibile e socialmente favorevole per il popolo ticinese l'economia del Cantone, puntando a diminuire in modo sostanzioso e permanente la necessità di movimento di generi alimentari e merci che potrebbero e dovrebbero essere prodotte in loco. Importante sarà anche sovvenzionare la creazione di strutture ad altissimo valore aggiunto nel campo della ricerca: dalla medicina ai poli tecnologico-industriali (ad esempio quello legato alle Officine FFS di Bellinzona). Ricordiamo anche che l'aumento dell'attività economica locale porterebbe certamente nuove risorse alle malsane casse del nostro Cantone, finanziando nel contempo nostre aziende piuttosto che grandi ditte dell'edilizia con sede al di fuori del Ticino. Il Partito Comunista condivide e sostiene inoltre le proposte dell'Iniziativa delle Alpi: risanare la galleria del San Gottardo solo nel periodo invernale potenziando la navetta Airolo-Göschenen per gli automobilisti privati; aprire un percorso di autostrada ferroviaria ("Rolling highway", RoLa) per le merci nella galleria Alptransit fra Biasca ed Erstfeld; e infine un'altra RoLa da frontiera a frontiera per il traffico pesante. Partito Comunista Massimiliano Ay, segretario
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