
Ho preso atto della volontà del sindaco di trovare con Rabadan una soluzione più equilibrata all'aumento dei costi, così come avevo proposto in una mia recente interrogazione, a cui però non è ancora stata data risposta formalmente. E' evidente che Rabadan è privato e che dunque il Municipio non può interferire: tuttavia per garantire che il carnevale resti una festa popolare l'autorità politica, che tramite i servizi pubblici sostiene l'evento, ha comunque la legittimità per farsi sentire. Se da un lato mi fa piacere quindi l'intervento del sindaco, vorrei comunque ricordare che non si tratta solo dei fr. 40.- del biglietto d'entrata alla città del carnevale, ma di tutta una politica nell'ambito della promozione culturale, ricreativa e giovanile che a Bellinzona e nel Bellinzonese in generale stenta a decollare. Ad esempio ho trovato peccato che pochi politici fossero in piazza a Bellinzona in sostegno alla manifestazione contro l'intolleranza promossa dagli avventori del Grotto Pasinetti. Se poi torniamo alla sola realtà cittadina vorrei rammentare che lo skatepark è ancora in sospeso, nonostante una petizione firmata da numerosi giovani. Il centro giovanile, nonostante un contratto di comodato tuttora valido, non può essere riaperto e manca il coinvolgimento dei giovani per trovare soluzioni alternative a breve. E potrei continuare citando ad esempio l'offerta culturale d'élite lontana dal popolo. Insomma: l'impegno per il carnevale deve essere solo un tassello per un cambiamento della politica cittadina nell'ambito degli spazi aggregativi soprattutto per i giovani e non sarebbe male se il Municipio favorisse la collaborazione e la cooperazione con le istanze di base e di movimento al di fuori delle mura di palazzo. Massimiliano Ay, consigliere comunale di Bellinzona Partito Comunista
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