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Martino Rossi: 'Un’altra bolla di sapone è scoppiata a Lugano'
Redazione
17 anni fa

Un’altra bolla di sapone è scoppiata a Lugano: la burlesca minaccia del signor Bignasca di boicottare l’Esecutivo se il suo “decalogo” non fosse stato accolto integralmente. Ora, stando alla conferenza stampa del Municipio del 20 gennaio, Bignasca avrebbe persino rinunciato ad insistere sulla cosiddetta “tredicesima AVS”: che tale non era, ma solo un supplemento comunale per chi già riceve le prestazioni complementari cantonali, dimenticando gli altri anziani, invalidi, disoccupati, lavoratori poveri. L’alternativa fatta propria dal Municipio rallegra il Gruppo PS. Essa raccoglie la principale richiesta della mozione inoltrata un anno fa da PS, PLR, PPD e Verdi “Per una Lugano più sociale”: alzare il limite di reddito al di sotto del quale le persone in difficoltà (anziane o meno) possono accedere agli aiuti sociali del comune. Il Gruppo ricorda però che manca ancora una decisione sulla sua mozione del maggio 2008 “Un contributo comunale per l’alloggio”, destinato agli anziani, invalidi e famiglie a basso reddito che non riescono a reperire un’abitazione la cui pigione non supera quella rimborsata dalle prestazioni sociali cantonali. Come pure sulle proposte per aumentare l’offerta in città di alloggi a pigione moderata, la cui insufficienza minaccia di espellere dal comune i cittadini meno favoriti. Martino Rossi, capogruppo PS

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