
Signor Sindaco, signore e signori Municipali, l’incriminazione di due funzionari rei confessi di corruzione nell’ambito dell’aggiudicazione di mandati comunali può e deve essere l’occasione di un proficuo riordino politico-amministrativo delle procedure inerenti ai mandati diretti della Città, nel rispetto completo della Legge sulle commesse pubbliche.
Due circostanze evocate dai media concorrono a motivare questa interpellanza: uno dei due funzionari incriminati sarebbe stato in possesso di una delega municipale per decidere l’attribuzione di mandati diretti di valore inferiore ai 5000 fr.; almeno una delle tre ditte dell’imprenditore accusato di corruzione potrebbe non disporre dei requisiti stabiliti dalla Legge sulle commesse pubbliche.
Deleghe
Ricordiamo che la BDO, società incaricata dal Comune di verificare i consuntivi 2012 di Lugano, a pag. 4 del “Rapporto complementare dell’Organo di controllo esterno. Conti consuntivi 2012”, del 29 maggio 2013, scriveva: “Segnaliamo che i mandati diretti affidati a fornitori di prestazioni e servizi non sempre vengono preventivamente approvati dal Municipio attraverso risoluzione municipale, ma giungono al rispettivo capo dicastero per verifica e approvazione solo una volta ricevute e pre-registrate le fatture. Suggeriamo di voler formalizzare in un regolamento interno delle deleghe di spesa a favore dell’Amministrazione, che prevedano precisi limiti di spesa in base alla funzione ricoperta”.
La Commissione della gestione, nel suo rapporto del 14 ottobre 2013 sui consuntivi 2012, faceva propria questa raccomandazione (pag. 7) e vi aggiungeva la seguente (pag. 8): “Acquisto di beni e servizi. Occorrono regole chiare, procedure definite, coordinamento e razionalizzazione, fra servizi centrali (Dicastero Amministrazione generale) e singoli dicasteri e servizi, fra funzionari dirigenti, Capi-dicastero e Municipio come collegio.”
Ricordiamo pure che l’Art. 62bis del Regolamento comunale di Lugano autorizza il Municipio a delegare competenze decisionali ai funzionari. L’articolo precisa però che: “Le competenze delegate sono stabilite tramite ordinanza”. “Il Municipio è responsabile del corretto espletamento della delega. Esso appronterà i necessari controlli”.
Nella “legislazione comunale” consultabile sul sito della Città non abbiamo trovato nessuna Ordinanza Municipale che stabilisca e regoli le deleghe e i controlli (questo tipo di ordinanza è invece reperibile nella legislazione di altri comuni, per esempio Mendrisio, Bellinzona, Losone).
Nel consegue che l’eventuale delega al funzionario incriminato era priva di base legale.
Requisiti per partecipare all’assegnazione di mandati pubblici.
È stata sovente ricordata, in questi giorni, l’Interrogazione no. 506 di Demis Fumasoli e 15 cofirmatari “Applicazione della legge sulle commesse pubbliche”. Essa rendeva attento il Municipio che “sembra ci siano diverse imprese che operano pur non ottemperando ai requisiti imposti dalla LCPubb” e chiedeva, fra l’altro: “Chi delibera gli incarichi diretti?” “Intende il Municipio capire come mai si favoriscono ditte senza requisiti per le commesse dirette?”
Alla prima domanda il Municipio rispondeva che “di regola gli incarichi diretti vengono assegnati dal Municipio sulla base di rapporti dei Servizi. Nei casi di poca entità gli incarichi possono venire assegnati dalle Direzioni tramite buoni di lavoro”.
Non era chiaro né quali fossero i “casi di poca entità”, né chi fossero le “Direzioni”, né cosa fossero i “buoni lavoro”. Nella risposta alla seconda domanda, il Municipio si limitava a chiedere ai consiglieri comunali la segnalazione al committente (Comune) dei casi di presunta violazione della Legge sulle commesse pubbliche.
Osserviamo che non si può evidentemente escludere il nesso fra la corruzione di funzionari che attribuiscono mandati diretti e la mancanza dei requisiti (per ricevere i mandati) dei corruttori.
Domande
Sulla base delle considerazioni precedenti, invitiamo il Municipio a volere cortesemente rispondere alle domande seguenti: esiste un’Ordinanza municipale sulle deleghe di competenze decisionali ai funzionari?
Se l’Ordinanza non esiste, il Municipio intende adottarla al più presto (regolando i diritti di firma, individuali o a due, e le procedure di controllo)? Se l’Ordinanza non esiste, il Municipio può indicare quanti sono e chi sono i funzionari che dispongono della competenza di attribuire mandati diretti e chi/quando ha deciso quelle deleghe?
Il Municipio è d’accordo, per ristabilire un clima di trasparenza e fiducia, di attribuire alla società di revisione esterna del Comune il compito seguente, trasmettendo poi il rapporto alla Commissione della gestione? verificare per il 2013 e il 2012 se le ditte che hanno ricevuto mandati diretti disponevano dei requisiti di legge per riceverli; verificare se gli importi limite per l’attribuzione di mandati diretti sono stati rispettati e non eventualmente aggirati tramite il frazionamento improprio dei mandati; evidenziare la frequenza (numero e importi) dei mandati diretti assegnati a una medesima ditta.
Per il Gruppo PS
Martino Rossi, capogrupppo
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