
Interpellanza: vittoria sulla carta!
Siamo in un momento delicato per le finanze e mi piacerebbe proporre un ulteriore metodo di risparmio, salvaguardando l’ambiente.
Ogni seduta parlamentare e commissionale comporta la produzione e l'invio postale di una folta documentazione cartacea con verbale, interpellanze, mozioni, interrogazioni e messaggi municipali che costa al contribuente.
Mi riferisco, soprattutto, al malloppo di fogli bianco-gialli, per ogni singolo candidato per la concessione dell’attinenza comunale luganese.
A livello cantonale è stata approvata la mozione “Scartare il Gran Consiglio” (Onorevole Sergio Savoia per I Verdi, 25 giugno 2012) e da allora i deputati che fanno richiesta ricevono la documentazione su carta, tutto il resto viene inviato solo in formato elettronico, con grande risparmio di tempo, soldi, e carta. Sarebbe bello se anche a Lugano si potesse raggiungere questo obbiettivo.
Il lodevole Municipio può quantificare quanto costa al contribuente l'invio della documentazione cartacea relativa al consiglio comunale?
Il lodevole Municipio può quantificare quanta carta viene utilizzata per il lavoro del Consiglio Comunale e delle sue Commissioni?
Quanti destinatari della documentazione non sarebbero in condizione di riceverla semplicemente per via elettronica?
Sarebbe possibile raggruppare le informazioni relative alle persone che domandano l’attinenza comunale su pagine fronte-retro?
Maristella Patuzzi, consigliera comunale per i Verdi
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