
Sono discriminanti i “Nuovi orari ai seggi per le votazioni ”? Riferendoci alle norme della Legge Organica Comunale (art. 66 LOC), del relativo Regolamento (Art. 14 RALOC), nonché all’art. 39 del Regolamento comunale della Città di Lugano, quali Consiglieri, intendiamo interpellare il lod. Municipio relativamente a quanto segue.
I.
Nei giorni precedenti la votazione federale dello scorso 9 Febbraio, la Città di Lugano ha inviato una comunicazione (non datata) con la seguente intestazione “Nuovi orari e seggi per le votazioni”.
Dal suo tenore si apprende che, a far tempo dal 9 Febbraio e per tutti gli appuntamenti successivi, sarà possibile votare unicamente la Domenica dalle 09.00 alle ore 12.00 presso un certo numero di seggi elettorali che vengono enumerati.
Viene inoltre ricordata la possibilità di esprimere il voto anche per corrispondenza, sia attraverso il servizio postale, sia attraverso l’utilizzo delle bucalettere poste presso alcuni seggi.
In effetti, tali bucalettere sono predisposte solo per alcuni quartieri.La loro localizzazione é possibile tramite un “allegato” (“Vota come preferisci”) che ne riporta la collocazione.
II.
Si apprende dunque che, per alcuni Quartieri della Città, non sono più previsti né i seggi, né la presenza di questa bucalettera.
Si tratta dei Quartieri di: Barbengo, Bré-Aldesago, Carabbia, Cureggia, Davesco-Soragno, Gandria e Villa Luganese.
III.
L’espressione del diritto di voto, é sempre utile ricordarlo, rimane uno dei valori fondamentali di ogni compiuta democrazia. In particolare, per il nostro Paese, per la sua storia, per le sue tradizioni, l’esercizio dei diritti politici assume un valore del tutto peculiare, al quale la popolazione é sensibilmente legata.
Diminuire il numero dei seggi e/o la collocazione delle bucalettere, mal si concilia con quanto sopra esposto. L’esercizio dei diritti politici in un paese che vanta un sistema di democrazia semidiretta di cui si é appena dimostrata la dirompente importanza, non può essere limitato in nessun caso!
IV.
Non sono note le motivazioni e le argomentazioni che, per il Municipio, giustificherebbero questa decurtazione dei seggi e questa limitazione delle bucalettere.
Forse, un diverso approccio, una migliore informazione avrebbe provocato una minore palese insoddisfazione da parte della Popolazione. Questa Interpellanza nasce infatti anche dalla specifica richiesta formulata agli scriventi Consiglieri comunali, da parte di diversi Cittadini.
Preso atto di quanto precede e delle considerazioni esposte, poniamo i seguenti quesiti:
Quali sono i criteri alla base della decisione di escludere determinati Quartieri dalla presenza sia dei seggi, che delle bucalettere?
Vi sono motivazioni d’ordine finanziario? In tal caso, quale sarebbe l’effettivo risparmio? Quale costo comporta per la Città di Lugano ogni votazione?
Il Municipio, con la decisione trasmessa ai Cittadini prima della votazione dello scorso 9 Febbraio, ha valutato le conseguenze per gli anziani, giovani e studenti?
Il Municipio potrebbe rivedere parzialmente la decisione oggetto di questa Interpellanza e permettere che, per ogni appuntamento elettorale (legato al rinnovo dei poteri comunali, cantonali e federali) sia nuovamente istituito - come in precedenza - il sistema dei seggi in ogni singolo Quartiere della Città. Non lo ritiene fattibile? Per quale motivo?
In subordine alla domanda no. 4: il Municipio potrebbe rivedere parzialmente la decisione oggetto di questa Interpellanza e permettere che, per ogni appuntamento elettorale (legato al rinnovo dei poteri comunali, cantonali e federali) sia istituita in ogni Quartiere della Città la bucalettere. Non lo ritiene fattibile? Per quale motivo?
Come si concilia questa decisione con la politica aggregativa della Città di Lugano e, specificatamente, con le promesse fatte con riferimento all’attenzione delle singole peculiarità?
Mario Antonini, Deborah Moccetti Bernasconi, Romolo Pignone, Paolo Toscanelli, Giovanna Viscardi, Ferruccio Unternährer
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