
Il popolo svizzero ha detto di no al salario minimo, prendiamo atto della volontà popolare ma ciò non significa che la lotta contro i bassi salari da parte nostra si fermi. Tutti devono poter vivere in maniera dignitosa!
Prendiamo sul serio le dichiarazioni dei contrari e ci aspettiamo che ora diano seguito alle promosse fatte durante la campagna di votazione, ossia più contrari collettivi di lavoro e lotta ai salari indecenti.
Ma non solo, ci batteremo affinché il reddito disponibile delle economie domestiche aumenti, ci impegneremo per diminuire l’aumento dei costi per l’alloggio e per la cassa malati.
In questo senso va anche letto il No dei ticinesi all’iniquo taglio dei sussidi cassa malati. Un taglio che si è potuto evitare solo grazie al referendum del partito socialista.
E in ogni caso l’iniziativa sui salari minimi ha già avuto degli effetti positivi prima del voto: grazie all’iniziativa in diversi settori i salari minimi sono aumentati e in alcuni hanno raggiunto i 4000 franchi.
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