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Marina Carobbio - Misure urgenti per le zone di frontiera
Redazione
13 anni fa

Mozione 1 - Misure urgenti per le zone più a rischio di dumping salariale Il Consiglio federale è incaricato di: 1. Definire le zone particolarmente vulnerabili o a rischio di dumping salariale e di sostituzione di lavoratori indigeni 2. Estendere le competenze delle commissioni tripartite in modo da porre sotto osservazione periodica le zone particolarmente vulnerabili 3. Se nelle regioni particolarmente a rischio o vulnerabili sono riscontrati ripetuti casi di dumping salariale o di sostituzione dei lavoratori indigeni di: a. Decretare dei contratti collettivi di lavoro di obbligatorietà generale b. Decretare salari minimi e altre misure a protezione dei lavoratori sotto forma di contratti normale di lavoro cantonali. c. Intensificare la frequenza dei controlli Motivazione: Nelle zone di frontiera, e in particolare nei Cantoni Ticino, Ginevra e Giura, si assiste a un progressivo aumento dei lavoratori frontalieri con un effetto di sostituzione dei lavoratori indigeni e, di conseguenza, dumping salariale. Un fenomeno che non tocca più solo i lavoratori meno qualificati, bensì con l’arrivo di persone sempre più qualificate, tocca anche in misura sempre maggiore il settore dei servizi. Nell’intera UE i frontalieri, tenuto conto di tutte le frontiere, sono tra 800'000 e 1'000'000. Di questi 268'000 sono quelli che toccano la Svizzera e 56'000 quelli che toccano il Ticino, pari al 5-7% dell’intero fenomeno europeo. Attualmente le commissioni tripartite possono così decidere di porre sotto osservazione i rami in cui si assiste a una diffusione di salari inferiori a quelli usuali e a un’immigrazione superiore alla media e di intensificare i controlli. Ogni anno la Commissione tripartita federale stabilisce quali settori devono essere oggetto di osservazione mirata in Svizzera. Anche i cantoni possono definire ulteriori settori da monitorare a livello cantonale. Nell'ambito dell'osservazione del mercato del lavoro, rispetto agli altri rami nei settori oggetto di osservazione mirata i controlli salariali vengono intensificati. Questo monitoraggio non tiene sufficientemente conto del fatto che soprattutto nei cantoni di frontiera ci siano delle zone più a rischio di sostituzione dei lavoratori indigeni e di dumping salariale. E’ quindi necessario riconoscere queste zone ed attuare tutte quelle misure per combattere il dumping salariale e contrastare la sostituzione di personale indigeno con lavoratori indigeni a basso costo. Mozione 2 - Un fondo per la formazione per le zone più a rischio di dumping salariale Il Consiglio federale è incaricato di istituire le basi legali per poter creare un fondo per favorire l’occupazione e la formazione nelle zone più a rischio di dumping salariale. I datori di lavoro devono versarvi un contributo per ogni lavoratore reclutato all’estero. Con questo fondo devono essere finanziate sia misure di riqualifica e formazione professionale sia più controlli da parte delle commissioni tripartite Motivazione: Nelle zone di frontiera, si assiste a un progressivo aumento dei lavoratori frontalieri con un effetto di sostituzione di lavoratori indigeni e, di conseguenza, dumping salariale. I datori di lavoro che reclutano personale straniero devono quindi contribuire a misure volte a favorire la formazione e la riqualifica professionale nonché la creazione di più posti per apprendisti. Marina CarobbioConsigliera nazionale PS

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