
Il 28 settembre saremo chiamati a votare su un’iniziativa importante per il futuro della nostra società. La formazione di base è un tassello basilare ed aiuta i giovani a districarsi con successo nella vita. Una buona scuola comunale è la base del successo dei ragazzi: sapersi relazionare con gli altri, leggere e comprendere bene, saper far di conto, conoscere il proprio Paese ed essere creativi, sono alcune delle qualità che si apprendono grazie alla scuola dell’infanzia ed elementare. Pertanto investire nella scuola di base è non solo importante ma basilare per il successo individuale e collettivo, ossia l’economia del Ticino e della Svizzera. L’iniziativa popolare “Aiutiamo le scuole comunali” con un aggravio delle spese di +0,1% annuo per il Cantone e di +0,2% annuo per i Comuni per 5 anni (l’iniziativa viene attuata con una tempistica molto ragionevole) vuole garantire ai nostri 25’000 allievi, che frequentano le scuole comunali, una formazione e un’educazione di qualità. Ridurre il numero massimo degli allievi per classe permetterà all’insegnante di dedicare maggiore attenzione all’allievo, di ascoltarlo meglio e di aiutarlo di più nel suo percorso. È una cosa ovvia, ma che è anche confermata da numerose ricerche scientifiche, che attestano risultati positivi dei ragazzi nell’apprendimento delle lingue e della matematica.
L’altro versante dell’iniziativa, non a caso sostenuta dalla Conferenza cantonale dei genitori, risiede nella promozione dei servizi extrascolastici. Servizi che in alcuni Comuni sono presenti da anni e in altri no. Tutti i nostri allievi devono poter usufruire degli stessi servizi e avere quindi le stesse opportunità. Tutti i genitori devono essere aiutati a gestire il complesso rapporto tra cura dei figli e lavoro: per rimanere attivi nel mondo economico e fare passi avanti le lavoratrici e i lavoratori devono fare sforzi costanti e aggiornarsi. L’iniziativa popolare “Aiutiamo le scuole comunali” prevede un’organizzazione razionale di mense e doposcuola in tutte le regioni e un sussidio cantonale per aiutare i Comuni a completare la rete.È nell’interesse di tutta l’economia e di tutta la società ticinese disporre di servizi extrascolastici capillari e accessibili a tutte le famiglie/allievi.
Marilena Ranzi-Antognoli,
già municipale di Viganello
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