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Marco Tepoorten: "Fase rossa", Chiasso a rischio black out
Redazione
16 anni fa

Mi permetto di scriverVi le mie modeste considerazioni riguardanti la decisione del Gran Consiglio Ticinese con la quale si chiede alla Confederazione di introdurre la “fase rossa” per contenere i disagi sulla A2, a sud del ponte diga di Melide, risoluzione che prevede il divieto di circolazione per i camion in direzione nord, dalle 06.30 alle 09:00 dal valico di Brogeda fino allo svincolo di Lugano nord, e in direzione sud, dalle 17:00 alle 20:00 dal dosso di Taverne ai valichi commerciali. Prima di esprimere il mio parere, è necessaria una doverosa premessa: nelle più moderne democrazie, come la nostra, l’espressione della volontà del popolo è rappresentata dai Politici eletti democraticamente dal popolo stesso. Ora queste rappresentanze istituzionali dovrebbero, nell’espressione pratica del loro potere, rappresentare i cittadini elettori prendendo decisioni che siano vicine alla gente e che tutelino gli interessi collettivi. In questo caso specifico mi duole dover desumere che evidentemente i nostri rappresentanti non vivono nelle nostre stesse città, non percorrono le nostre stesse strade, in sostanza non vivono le nostre problematiche quotidiane e pertanto non sono in grado di prendere decisioni condivise dal popolo. Attualmente in Svizzera esiste il divieto di circolazione per i TIR dalle ore 22:00 alle 05:00, restrizione che crea una forte affluenza di automezzi pesanti durante l’arco della giornata. Imporre ulteriori restrizioni sull’orario porterebbe inevitabilmente maggior concentrazione di TIR durante gli orari permessi alla circolazione: con il divieto di transito da nord verso sud sul ponte diga di Melide, dalle ore 17:00 alle ore 20:00, avremmo un’invasione di camion sull’autostrada a Chiasso, i quali per ovvie ragioni, non potranno far fronte alle formalità doganali necessarie per uscire dal nostro Paese, creando una coda interminabile già la sera stessa, con un difficile smaltimento della stessa anche il giorno successivo. Ci troveremo le colonne di automezzi fino allo svincolo di Mendrisio; sull’altro versante il divieto in direzione nord, dalle 06:30 alle 09:00 causerebbe un blocco totale dell’entrata dell’autostrada a Chiasso in direzione nord. La decisione del Gran Consiglio Ticinese oggetto della mia riflessione, è passata con ben 69 voti favorevoli e 1 solo astenuto: diciamo quasi il 100% del Gran Consiglio evidentemente non vede i problemi che percepisco io ed insieme a me credo gran parte della popolazione ticinese. Questa è stata presa senza consultare esperti del settore o associazioni di categoria, e senza valutare minimamente le conseguenze che la stessa potrebbe portare sulle nostre strade e soprattutto nelle zone di Chiasso. Il fatto di non prendere in considerazione queste ovvie conseguenze è per me un fatto grave: qui siamo di fronte ad un caso di inadeguatezza o di incapacità dei nostri politici. Inadeguatezza, in quanto nell’ipotesi in cui, tra una distrazione ed un’altra, i nostri politici abbiano votato diciamo “sovrappensiero” tale decisione abbiamo la dimostrazione che 69 persone su 70 votano superficialmente decisioni che riguardano problematiche rilevanti. Incapacità, in quanto nell’altra ipotesi in cui, con piena facoltà di intendere e di volere, i nostri politici abbiano votato con cognizione di causa tale risoluzione siamo di fronte ad una dimostrazione di totale incapacità politica dei nostri rappresentanti…mi chiedo: cos’è peggio? Provo a metterci un po’ di autocritica riguardo alle mie considerazioni che mi sembrano tanto semplici quanto logiche, così tornato a casa dopo una giornata di lavoro pongo una domanda semplice al minore dei miei figli di 11 anni: “Cosa succede ad un corso d’acqua se si pone un ostacolo nel mezzo dello stesso?” e mio figlio: “Papà, ma è banale: l’acqua continuerà a scorrere nello stesso verso, aggirando l’ostacolo, esondando gli argini se necessario e formando delle onde per il maggior flusso creato dall’ostacolo!”. Qui il problema è lo stesso: Il flusso degli automezzi rimarrà identico,

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