
Manca poco alle elezioni Comunali di Lugano e oramai sui social network, sui giornali o sui portali di news le competizioni elettorali si giocano su un tema importante, il quale è rappresentato dalla sicurezza dei cittadini. Da sempre argomento forte dei partiti conservatori e di destra economica (non faccio nomi), che fanno di "legge ed ordine" la loro bandiera ideologica. Siamo nel 2013 e ancora la sicurezza personale è una delle preoccupazioni più diffuse. C'è chi va affermando che si tratta di un falso problema e che mai il mondo è stato un luogo più sicuro di oggi. Si tratterebbe, allora, soltanto di percezioni individuali non suffragate dai fatti. Tuttavia recenti statistiche testimoniano il contrario: furti, rapine, borseggi, atti di vandalismo, sequestri e traffico di droga sono senz'altro aumentati nelle nostre città rispetto agli anni passati. Tutti siamo diventati più sensibili, vicini al problema e più esigenti, è la cosiddetta microcriminalità quella che oggi spaventa di più il cittadino medio. Un eufemismo, il termine "microcriminalità", perché si tratta di atti e azioni che determinano in chi ne è vittima di violenti traumi, penose sofferenze e rabbia impotente. Inoltre, per tutti, anche la semplice impossibilità di circolare liberamente per strada, senza subire richieste di denaro, molestie o aggressioni, comporta un abbassamento significativo della qualità della vita. Prevenire la criminalità significa intervenire a livello individuale, familiare e sociale. Significa individuare i soggetti a rischio e inserirli in un piano efficace di aiuto e di assistenza, significa contrastare il degrado urbano, combattere la povertà, la scarsa istruzione, la disoccupazione, la mancanza di prospettive vitali, che così spesso portano a un incremento della delinquenza. Significa coinvolgere insegnanti, educatori, operatori sociali e poliziotti in una più attiva presenza e monitoraggio del territorio. Per prevenire e reprimere la criminalità, occorre un sistema giudiziario più efficiente, rapido nell'individuazione degli autori dei reati, veloce nel giudizio, severo e fermo nell'irrogazione delle pene. Senza dimenticare che l'effetto punitivo, la privazione della libertà, il carcere, debbono sempre essere accompagnati dal serio tentativo di recupero del reo, al quale va offerta la possibilità di riabilitarsi e di ritornare, scontata per intero la pena, in seno alla società. Purtroppo, in tema di criminalità, come su altri temi, per esempio quello della violenza da parte degli asilanti, sembra prevalere nel nostro Paese soprattutto da parte della sinistra e non solo un approccio retorico e stereotipato, troppo spesso "politicamente corretto" e "buonista" nei confronti di chi delinque, di cui a farne le spese sono i cittadini più deboli e gli stranieri che contribuiscono allo sviluppo della nostra società. Marco Seitz Candidato al consiglio comunale di Lugano per la Lega dei Ticinesi
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