
Il concetto di mobilità elettrica non è sconosciuto in Ticino. Nel 1995, su spinta della Confederazione, a Mendrisio fu lanciato il progetto VEL - “Veicoli Elettrici Leggeri”. Rapidamente furono immatricolati quasi 400 VEL, un numero superiore all’obiettivo fissato in partenza. Nel 2001, il VEL assunse una dimensione cantonale e il progetto si trasformò in VEL2 con la promozione anche di veicoli di nuova generazione cosiddetti “efficienti”. Mendrisio e il Ticino, con il costante sostegno di Berna, sono riusciti negli ultimi 17 anni a realizzare con InfoVEL un centro di competenza unico ed eccezionale per la mobilità in generale, con un’attenzione particolare all’efficienza e alla mobilità dolce. La cronaca delle ultime settimane ha confermato che il progetto è più che mai vivo e propositivo. Le auto elettriche e ibride stanno tornando sul mercato con successo e si diffondono con forza dopo alcuni anni di stagnazione nella produzione. Il Ticino ha le premesse, le competenze e le potenzialità (si pensi alla diffusa rete di stazioni pubbliche di ricarica rapida) per ergersi in Svizzera a punto di riferimento per la diffusione su larga scala di veicoli elettrici e ibridi. In quest’ottica è molto positiva la decisione di ieri del Consiglio nazionale che ha accettato con 115 voti favorevoli e 60 contrari una mozione della Commissione dell'ambiente e dell'energia che incarica il Consiglio federale di elaborare un “masterplan” per accelerare lo sviluppo della mobilità elettrica in Svizzera. È il momento di sostenere con condizioni quadro favorevoli la diffusione dei veicoli elettrici e ibridi, incentivando l'efficienza energetica e sostenendo progetti pilota. Spero che il Ticino e Mendrisio colgano l’opportunità per riposizionarsi come leader della mobilità elettrica e ibrida. Il contesto favorevole va assolutamente sfruttato, così come sta facendo la Norvegia, nella città di Oslo, che con una serie di decisioni strategiche è riuscita ad oggi a mettere in circolazione circa 7’000 veicoli elettrici efficienti. Da un punto di vista economico, ecologico e sociale la mobilità elettrica e ibrida rappresenta per la Svizzera un’evoluzione interessante e sostenibile. Alfine di stimolare e coordinare questo processo è stata creata l’associazione “SwissEmobility” di cui sono stato recentemente chiamato a divenire membro di comitato esecutivo. Vogliamo che la mobilità elettrica divenga un elemento di una Svizzera sostenibile. Le premesse sono buone, Berna si muove e a Mendrisio c’è fermento. Marco Romano, consigliere nazionale Marco Romano
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

