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Marco Romano - Mobilità elettrica: la spina è attaccata
Marco Romano - Mobilità elettrica: la spina è attaccata
Marco Romano - Mobilità elettrica: la spina è attaccata
Redazione
7 anni fa

Dal 2013 l’Associazione Swiss eMobility si impegna a livello nazionale coinvolgendo oltre 60 attori dell’economia privata, delle istituzioni e di organizzazioni in difesa della mobilità elettrica. Nel contesto internazionale siamo indietro, servono urgentemente migliori condizioni quadro e una regolamentazione più favorevole. La spina è connessa, ma occorre premere sull’acceleratore. La diffusione di automobili elettriche e delle relative infrastrutture necessita di una vigorosa spinta politica.

Con la mobilità elettrica si coniugano perfettamente rispetto per l’ambiente e necessità di mobilità individuale, anche fuori dai centri urbani. Ci muoviamo sempre di più: farlo senza emissioni, con un’efficienza energetica tripla rispetto ai motori termici e con energie rinnovabili è una soluzione favorevole. Senza dimenticare il fatto che abbandoneremmo l’assurda dipendenza dai combustibili fossili importati da Paesi lontani, sostenendo invece l’innovazione e la produzione di energia rinnovabile all’interno del Paese.

Prima di tutto occorre sfatare falsi miti e aumentare il consenso attorno alle opportunità date dall’elettrificazione del parco veicoli. I comuni, i cantoni e la confederazione devono giocare un ruolo esemplare nel convertire le loro flotte. La legislazione in materia edilizia deve essere adattata a questo sviluppo con disposizioni chiare e unitarie sull’infrastruttura necessaria per la ricarica.Un elemento chiave è poi la disponibilità e la capillarità di stazioni di ricarica pubbliche. In Ticino, va detto, siamo “ben messi”. Queste devono essere chiaramente riservate agli utenti “a spina” ed essere contrassegnate in maniera univoca in tutto il Paese. Non è solo compito dell’ente pubblico, anche i privati possono realizzare soluzioni interessanti o proporre collaborazioni vincenti pubblico-privato. Grande responsabilità compete ai comuni e ai cantoni, ma a livello federale occorrono un forte coordinamento e la messa a disposizione di piattaforme digitali utili ai conducenti per muoversi con efficienza ed efficacia: dove posso ricaricare, come e con quali tempi e costi. L’Associazione ha generato una fruttuosa pressione sul Consiglio federale affinché lungo gli assi delle strade nazionali sia disponibile una rete di colonnine di ricarica veloce accessibile a tutte le tipologie di auto elettriche, senza discriminazione di marca e modelli.

La percentuale di auto elettriche immatricolate (incluse le ibride ricaricabili elettricamente) è ad oggi solo a un misero 1%, questo malgrado un mercato in forte evoluzione, un’offerta sempre più attrattiva e un’accresciuta sensibilità da parte della popolazione. Nei primi sei mesi del 2019 si è tuttavia registrato un record assoluto: le nuove immatricolazioni elettriche hanno raggiunto 6'000 unità. Avanti, la spina è attaccata!

Marco Romano, consigliere nazionale PPD, vice-presidente Swiss eMobility, lista 1 candidato 2

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