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Marco Romano: 'Credere in un polo d’eccellenza per banking & finance'
Redazione
17 anni fa

La Svizzera e il Ticino devono poter contare anche in futuro su di un settore finanziario performante e produttivo, tassello fondamentale del nostro sistema economico. Complice la crisi della finanza dapprima e la successiva crisi economica, si sono intensificate le pressioni e gli attacchi alle piazze offshore (alla ricerca di quei fondi tanto utili agli Stati in difficoltà). Gli avvenimenti degli ultimi mesi hanno provocato numerosi pregiudizi nei confronti del nostro Paese, arrecando insicurezza e mancanza di progettualità. Urge che il mondo economico e la politica analizzino criticamente gli errori commessi per trarre i giusti insegnamenti per il futuro ridando vitalità e innovazione al settore. L’obiettivo è affrontare le conseguenze della recente crisi, riconquistare la fiducia persa e seguire una strategia che rafforzi permanentemente il settore finanziario svizzero nel contesto nazionale e internazionale. La crisi può anche essere un’opportunità, il PPD l’ha più volte ribadito, ma occorre che politica e economia marcino unite e compatte nella medesima direzione! In primo luogo è elemento fondamentale e fattore di localizzazione essenziale per la piazza finanziaria (in generale per tutto il tessuto economico) la storica stabilità politica e socioeconomica del nostro Paese. Di fronte al facile populismo della destra e all’immobilismo ideologico della sinistra, urge porre fine ad ogni azione tesa ad intaccare la credibilità della democrazia elvetica, quale fattore di fiducia e di successo per l’economia. Nel contempo è necessario evitare una sovra-regolamentazione (tendenza comprensibile nei momenti di crisi e insicurezza) che porterebbe numerosi svantaggi nell'ambito della concorrenza. Al contrario le norme e gli indirizzi futuri dovranno raggiungere l’obiettivo di un sistema normativo semplice, chiaro e preciso. La piazza elvetica ha tutti i mezzi e le risorse necessarie per rilanciarsi e consolidarsi quale gestore di patrimoni affidabile, serio, prudente e discreto. Un ulteriore miglioramento delle condizioni quadro attirerà business ad alto valore aggiunto, soprattutto nell’ambito dell’asset management. Ridando sicurezza e valore aggiunto all’intero sistema, sarà opportuno orientarci verso un modello in cui il cliente/contribuiente sia sottoposto agli obblighi fiscali, eventualmente anche per il tramite della banca, quale sostituto di imposta. In secondo luogo è vitale disporre di un sistema di formazione e di perfezionamento di grande qualità. Professionisti ben formati sono la colonna portante di una piazza finanziaria sana. La Svizzera necessita di strutture formative di livello superiore e di rilevanza mondiale nel settore della finanza per reclutare i migliori talenti. La formazione e la selezione dei quadri dovrà fondarsi anche su criteri quali il comportamento etico, la sincerità e la lealtà verso il cliente, le Istituzioni e la società. Gli investimenti in risorse umane (da attirare dal mondo e da formare dall’interno) e in infrastrutture sono in questa fase strategici e non possono essere trascurati. Perché non credere in un Ticino che a livello nazionale e internazionale si imponga quale polo d’eccellenza nel Banking & Finance con un campus universitario e professionale che unisca gli sforzi di Università, Swiss Banking School, Centro di Studi Bancari e SUPSI? Marco Romano, segretario cantonale PPD

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