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Marco Passalia: ritardi Alptransit, il Ticino si faccia sentire
Redazione
15 anni fa

In una recente intervista rilasciata a un quotidiano ticinese (CdT, 28.6.2011) il direttore dell’Ufficio federale dei trasporti (UFT) Peter Füglistaler ha affermato che AlpTransit Sa potrebbe terminare il nuovo tunnel del Gottardo entro il 2016, un anno in anticipo sul previsto, ma che la Galleria sarà operativa soltanto un anno dopo. E questo per consentire di completare la nuova infrastruttura ferroviaria, gli accessi al tunnel, senza dimenticare gli aspetti organizzativi, primo fra tutti il nuovo orario che andrà a modificare le diverse connessioni a livello nazionale e internazionale. Nella medesima intervista, il direttore dell’UFT menziona l’eventualità di un’apertura parziale per il mese di dicembre 2016. Una presa di posizione ufficiale da parte dell’UFT è attesa per la fine agosto 2011. Un altro aspetto preoccupante sollevato da Peter Füglistaler nella medesima intervista riguarda  il prolungamento a sud di Lugano di AlpTransit, che secondo il direttore dell’UFT non sarebbe ritenuto prioritario da Berna e che potrebbe essere eventualmente realizzato solo oltre il 2050, anche perché dev’essere coordinato con l’Italia e i costi saranno estremamente elevati.Considerato che le opere legate ad AlpTransit (galleria di base del San Gottardo, quella del Monte Ceneri, l’aggiramento di Bellinzona e il collegamento alla rete ferroviaria italiana) sono vitali per l’economia del Cantone Ticino, non è ammissibile che il Ticino debba attendere il 2050 per vedere forse realizzato lo sfogo a sud. L’ipotesi ventilata da Füglistaler di una sua versione monca a sud di Lugano sarebbe invece catastrofico per l’intero Cantone. Con la presente, chiediamo al Consiglio di Stato: se è al corrente che la Galleria sarà pronta nel 2016, mentre la sua apertura potrebbe slittare di almeno un anno? Siccome mancano ancora quattro anni al temine dei lavori, il Governo non ritiene di dover far pressione sulle FFS affinché anticipino la messa a punto dei diversi aspetti organizzativi menzionati nell’intervista, in modo da essere in grado di assicurare l’apertura della Galleria del Gottardo a pieno regime già per il 2016? Non ritiene di dover intervenire energicamente presso il Consiglio federale per far valere le ragioni e gli interessi del Ticino affinché il proseguimento a sud di Lugano di AlpTransit, con collegamento alla rete ferroviaria italiana, venga eseguito con certezza e nel più breve tempo possibile?

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