Cerca e trova immobili
Ospiti
Marco Passalia: Giovani e imprenditori? Ma quando mai?
Redazione
16 anni fa

Francesca, 26 anni, laureata in scienze della comunicazione: oggi disoccupata. Fabio, 28 anni, licenziato in scienze ambientali: avventizio alle dipendenze dell’amministrazione cantonale. Daniela, 25 anni, Bachelor in scienze economiche: quinta esperienza di stage consecutiva. Gianni – 28 anni, informatico, una moglie, un figlio, un cane e un gatto – lavora al 200% mostrando una situazione ben diversa rispetto agli altri giovani citati in queste poche righe. Di Gianni parleremo più avanti. Concentriamoci, invece, sui primi tre giovani menzionati: in queste casistiche molto generali sono sicuro che ognuno di noi potrebbe riconoscere un familiare, un amico o un conoscente che si trova in una situazione lavorativa di questo tipo fatta di precariato, di fragilità e di tanta incertezza. Da qui a dire che le colpe sono dei frontalieri, dei direttori d’azienda o dei responsabili delle risorse umane, la distanza è molto breve. D’altra parte, chiunque potrebbe citare dei casi di aziende che non hanno mai risposto alla propria domanda spontanea di lavoro, di manager che non hanno rispettato la parola data prediligendo un altro curriculum vitae o di posti di lavoro coperti da frontalieri. Seguendo questa linea, potremmo tranquillamente parlare di dumping salariale dimenticandoci dei contratti collettivi di lavoro, potremmo anche deplorare situazioni di carenza di responsabilità dei capi d’azienda facendo di ogni erba un fascio oppure potremmo metterci ad urlare ai quattro venti che i frontalieri ci stanno soffiando i posti di lavoro sotto il naso. A dirla tutta - converrete con me - non è affatto difficile discutere e trovare consensi su temi che rispecchiano la percezione dei fatti di una buona fetta dell’opinione pubblica. Ma non è tutto, sono convinto che anche se dovessimo argomentare con dei fatti reali, continueremmo a lamentarci affermando che - in base a dati statistici - la disoccupazione è un problema grave che colpisce soprattutto i giovani oppure che lo Stato non impegni sufficienti risorse per correggere questa disfunzione occupazionale del nostro sistema economico. C’è chi addirittura - lavandosi la bocca con cifre e soldi pubblici - vorrebbe diffondere una politica di sussidi ad innaffiatoio per chi non ha lavoro con il risultato perverso di avvantaggiare anche - direbbe qualcuno con malafede sgretolante - chi non ha voglia di lavorare. A questo punto, però, la domanda nasce spontaneamente e cresce naturalmente: è giusto lamentarsi sempre e comunque o forse bisognerebbe provare a reagire? Reagire, dicevo. Gianni – 28 anni, informatico, una moglie, un figlio, un cane e un gatto – lavora al 200%: questo giovane padre di famiglia dopo il liceo ha frequentato l’università pagandosi gli studi con lavori a tempo parziale; ha lavorato 2 anni come dipendente in una ditta d’informatica fino a quando si è ritrovato senza impiego. A 26 anni ha deciso di mettersi in proprio. Progetto interessante (parzialmente innovativo), risparmi personali, piccolo prestito in banca, clienti nuovi, contatti da consolidare, collaborazioni con vari professionisti e così via. Gianni in casa è un buon marito nonché un ottimo padre, e sul lavoro è dinamico, preciso e calcolatore al punto che dopo un anno di attività decide di assumere una persona. In apertura parlando di Gianni ho accennato ad una situazione ben diversa rispetto agli altri. Diversa non nel senso di più fortunata o più agevolata, bensì più legata al concetto d’imprenditorialità. Gianni rappresenta l’immagine di uno di quei tanti giovani che hanno deciso di reagire, di non aspettare, di tirar fuori il meglio di sé, mostrando quella che io definirei una “dinamica propensione all’imprenditorialità”. Per avviarmi alla conclusione, alla domanda posta nel titolo rispondo con un sì: i giovani possono essere imprenditori e dal mio osservatorio privilegiato ne vedo parecchi e sono più o meno tutti accomunati da spirito d’intraprendenza, da operosità costante, da capacità di ottenere dei risultati

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata