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Marco Passalia - A2-A13 – Una galleria con due tubi
Marco Passalia - A2-A13 – Una galleria con due tubi
Marco Passalia - A2-A13 – Una galleria con due tubi
Redazione
11 anni fa

Sembra giungere a una conclusione concreta il progetto del collegamento A2-A13 del locarnese alla rete autostradale nazionale. La decisione dell’Ufficio federale delle strade (USTRA) comunicata negli scorsi giorni prevede la realizzazione del cosiddetto progetto 6b, ovvero la costruzione di una galleria autostradale che partirà da Camorino e terminerà a Quartino. Finalmente si può parlare positivamente di questo progetto che è stato premiato dalla volontà di sedersi intorno a un tavolo e decidere per una soluzione comune. Ricordo infatti che la Commissione dei trasporti del Locarnese (CIT) per prima, seguita da una mozione parlamentare del sottoscritto e dalla presa di posizione di tutti i Comuni interessati, aveva chiesto al Cantone di anticipare, assumendosene i costi, la progettazione della variante scelta dall’USTRA. Nel frattempo il Consiglio di Stato ha già approvato il progetto di Messaggio concernente la concessione di un credito di 9,6 milioni di franchi per l'allestimento del piano generale del collegamento stradale che dovremo approvare in Gran Consiglio. Il Ticino è quindi pronto e reattivo perché ha bisogno di questo collegamento funzionante. Ricordo infatti che la tratta Locarno-Bellinzona è essenziale per oltre 53mila residenti, 3000 aziende, ristoranti, alberghi nonché per tutti i turisti che visitano il Lago Maggiore e le sue splendide valli. È dunque fondamentale non perdere più tempo prezioso per realizzare l’opera viaria che porterà un punto a favore della mobilità e un beneficio per Locarno, che finalmente non sarà più l’unica città elvetica priva di un collegamento diretto con l’autostrada.

Infine, un appunto sul progetto proposto dall’USTRA. Molti temono la concorrenza finanziaria con il risanamento della galleria autostradale del San Gottardo. Quest’ultimo progetto, sul quale saremo chiamati a votare il 28 febbraio 2016, sarà finanziato dal fondo per la manutenzione delle strade nazionali. Ricordiamoci infatti che si tratta di un risanamento, ovvero di una ristrutturazione importante di una tratta di una strada nazionale. Non è quindi un nuovo progetto come quello del collegamento A2-A13 per il quale invece bisognerà ancora trovare i finanziamenti. Inoltre di questi tempi - e penso purtroppo anche nei prossimi mesi – continuiamo a leggere idee assurde, come ad esempio quelle recenti di un guard rail centrale in galleria o di utilizzare l’attuale tunnel del San Gottardo quale deposito di scorie radioattive, tutto ciò con lo scopo di non costruire un secondo tunnel. Concludo ricordando un solo fatto: il progetto approvato per la tratta del Piano di Magadino prevede due tubi, con una sola corsia per senso di marcia e una d’emergenza. Insomma, lo stesso progetto che dovrà essere approvato dal popolo per il risanamento del tunnel del San Gottardo.

Marco Passalia, deputato PPD in Gran Consiglio

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