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Marco Passalia - A rischio molti posti di lavoro
Redazione
12 anni fa

Senza forfait, a rischio molti posti di lavoro

A poche settimane dalla votazione sull’abolizione dell’imposizione forfettaria posso chiaramente affermare che c’è molta confusione a proposito dello statuto di globalista e dell’imposizione forfettaria, ma anche e soprattutto sui benefici per la collettività della presenza di persone estremamente facoltose. Si tratta quasi esclusivamente di stranieri che hanno numerose residenze in tutto il mondo che hanno deciso di farsi tassare in Svizzera secondo il dispendio. Questi ultimi non possono però esercitare nessuna attività lucrativa sul territorio nazionale sebbene contribuiscano al finanziamento dell’AVS. Di chi stiamo parlando allora? Si tratta di ereditieri ed ex-dirigenti, ma anche di artisti e sportivi che risiedono nei nostri Cantoni.

Con l’iniziativa in votazione il prossimo 30 novembre, si vuole abolire la cosiddetta “tassazione sul dispendio” che permette ai globalisti di beneficiare di uno statuto speciale a livello fiscale. In pratica si tratta di un procedimento tributario molto pratico e chiaro per riuscire a tassare queste persone ricchissime che hanno interessi ed attività un po’ ovunque nel mondo. È dunque evidente che una soppressione di questa forma di imposizione non porterà di certo a maggiori entrate fiscali, bensì ad un fuggi fuggi verso altri Paesi dove simili agevolazioni sono ben radicate.

Per valutare più chiaramente l’indotto creato dai globalisti, desidero citare due recenti studi – uno dell’Associazione Mehrwert Schweiz e un rapporto dell’Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) – che hanno analizzato l’impatto economico della tassazione secondo il dispendio. Gli studi si basano sull’ipotesi che ogni anno 400 persone si stabiliscono in Svizzera e vengono tassate secondo il dispendio. Questi ultimi producono investimenti immobiliari per circa 933 milioni di franchi. Per quanto riguarda altre stime interessanti provenienti dallo studio di Mehrwert Schweiz, la spesa di consumo per famiglia si aggira intorno ai 346’000 franchi. Infine, per l’AFC, i globalisti sono strettamente correlati a 22’497 posti di lavoro a tempo pieno. Malgrado anche in questo caso l’AFC ammette che siano delle stime, è sicuramente valido il fatto che i numeri si aggirino in un ordine di 5 cifre.

È quindi importante riconoscere che i globalisti non solo sono un’importante fonte per l’erario (circa 60 milioni di franchi al Cantone Ticino e 45 ai Comuni), ma creano un indotto fondamentale in molti settori economici e sono fondamentali per il mantenimento di migliaia di posti di lavoro. Quindi diciamo sì ai globalisti, sì al buon senso, no all’ipocrisia dei giustizieri sociali e no ad un’inutile autolesionismo che di questi tempi potrebbe davvero far male a tutta la Svizzera.

Marco Passalia, deputato PPD in Gran Consiglio

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