
Doveva svolgersi dal 16 al 18 luglio il meeting europeo e svizzero dei club di Harley-Davidson cui erano attesi circa 10 mila partecipanti. Lugano Turismo era favorevole ma l'autorità è spaventata dalle dimensioni dell'evento. L’Unione Democratica di Centro, sezione di Lugano, biasima la bocciatura municipale del motoraduno europeo e svizzero dei club di Harley-Davidson a Lugano. Si tratta questa di una decisione irresponsabile e priva di lungimiranza! Ad una città come Lugano che può e deve rafforzare la sua vocazione turistica e la sua capacità di ospitare manifestazioni di ampio respiro, il nostro Municipio ha sferrato un incomprensibile colpo basso. A parole sono capaci tutti a dirsi favorevoli a promuovere l’economia e il turismo luganese, ma poi nei fatti il capo dicastero Erasmo Pelli considera le 10 o 20mila persone attese come una minaccia e non come un’opportunità! Alla luce di quanto sopra poniamo le seguenti domande. Che tipo di indotto può generare un raduno europeo di queste dimensioni? Certi che il volano economico e turistico di questo raduno è molto rilevante, in periodi di crisi come questi che stiamo affrontando, non ritiene il Municipio di mancare una incredibile opportunità economico-turistica? Corrisponde al vero che il raduno aveva ricevuto il nullaosta preventivo della Città, dei suo servizi e della Polizia? Che tipo di immagine pensa il Municipio di dare alla nostra Città rifiutando il raduno? Come si inserisce questa decisione nella strategia di una città a vocazione turistica e capace di organizzare eventi internazionali? Il presidente di Lugano Turismo, nell’articolo del corriere del Ticino sopraesposto, ha ventilato delle valide alternative, quest’ultime sono state valutate dal nostro Municipio? Mendrisio è stata in grado di organizzare e gestire al meglio i mondiali di ciclismo, con un’affluenza ben superiore a quella attesa nel caso di Lugano. La nostra città è o non è in grado di ospitare eventi da 10 o 20mila persone? Ci sono margini di manovra per modificare questa infelice decisione? Marco Chiesa, Alessandra Noseda Fontana, Eros Nicola Mellini, UDC Lugano
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