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Marco Chiesa - Casse malati, non accettiamo nessun colpo di spugna!
Redazione
14 anni fa

Interrogazione parlamentareLodevole Consiglio di Stato, l’assicurazione malattia e le casse malati sono, da sempre, al centro di polemiche concernenti la trasparenza dei loro costi e l’aumento sistematico dei premi a carico dei cittadini ticinesi. Ticinesi che, a ragione, si lamentano dell’iniquo peso finanziario della loro assicurazione. Un carico ingiusto, frutto di uno sciagurato meccanismo delle riserve, che ha fortemente danneggiato il nostro Cantone e favorito altri. In questo contesto, apprendiamo dai media che la Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati ha affossato la proposta di compensazione parziale dei premi versati (in eccesso o in difetto) nei singoli Cantoni tra il 1996 ed il 2011. Le ragioni sono evidenti: alcuni Cantoni si oppongono perché sarebbero costretti a pagare la differenza e le casse malati non vogliono ammettere di aver prelevato premi in eccesso a scapito della popolazione. Tra i sette Cantoni penalizzati dalla decisione della Commissione c’è, evidentemente, il Canton Ticino. Nel nostro Cantone l’eccedenza di riserve a fine 2011 ammontava a oltre 230 milioni di franchi che, con la nuova metodologia di calcolo, si sono ridotti a soli 140 milioni. In entrambi i casi si tratta di cifre considerevoli! Da notare, in questo ambito di riflessione, che lo studio reso pubblico dall'Ordine dei medici del Cantone Ticino ha quantificato le eccedenze di riserve a fine 2012 in circa 400 milioni di franchi, ben al di sopra dunque delle nuove valutazioni azzardate e artificiose dell'Ufficio federale della sanità per dirla con le parole del suo Presidente. In questo caso, un rimborso sarebbe stato la scelta più ovvia e corretta nei confronti della popolazione. Una questione di etica e giustizia sociale. Persino il Consigliere di Stato Paolo Beltraminelli ha commentato che la cosa è “Inaccettabile, incomprensibile e contraria ai principi di solidarietà”.Con la presente Interrogazione parlamentare chiediamo pertanto al CdS di voler da seguito alle seguenti domande: 1. Il Governo ticinese intende accettare supinamente questa improvvida decisione politica federale? Cosa intende fare per tutelare gli interessi del nostro Cantone e dei suoi cittadini? 2. I premi attualmente pagati dai ticinesi comprendono un corretto accumulo di riserve o stiamo continuando a pagare per gli altri Cantoni? 3. Il recupero del “maltolto” permetterebbe una sensibile diminuzione dei premi malattia dei ticinesi. Di quanto diminuirebbe il costo mensile a carico dei ticinesi se recuperassimo quanto abbiamo accantonato in eccesso? Con ogni ossequio, Marco Chiesa, Lara Filippini, Gabriele Pinoja, Orlando Del Don, Eros Mellini

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