
Il 18 aprile 2006, precorrendo i tempi, l’on. Rusconi deposita quale primo firmatario, una mozione volta a introdurre a livello comunale delle aree di svago per i nostri amici a quattro zampe. Il 20 novembre 2006, la minoranza della commissione della pianificazione conclude: il problema posto dalla mozione non é da sottovalutare (vedi a questo proposito anche la richiesta della commissione di quartiere di Loreto che chiede un dog-park); la nuova Legge cantonale tiene conto del particolare aspetto dovuto alla necessità di poter consentire ai cani di disporre di spazi per muoversi liberamente; l'obbligo di tenere i cani al guinzaglio può rendere l'animale più aggressivo e, di conseguenza, la necessità di disporre di spazi dove possa muoversi senza questa costrizione diventa molto importante; riteniamo che la nostra città possa fare questo piccolo sforzo e trovare una soluzione soddisfacente. Basta volerlo. Il 2 luglio 2007 la mozione non passa lo scoglio del legislativo comunale. Il 7 aprile 2008 entra poi definitivamente in vigore la Legge cantonale sui cani che recita: I Municipi disciplinano, mediante ordinanza, le modalità di gestione dei cani sul proprio comprensorio, in applicazione alla presente legge e alle disposizioni di polizia locale della Legge organica comunale. Essi possono definire aree di svago chiaramente delimitate e segnalate al pubblico riservate ai cani. All’interno delle aree di svago il detentore è comunque tenuto ad adottare le precauzioni necessarie affinché l’animale non possa nuocere alle persone o ad altri animali (art. 11). Oltre all'articolo citato, ci sono pure gli articoli 20 e 4. Nel messaggio del Consiglio di Stato accompagnante la nuova legge cantonale sui cani si afferma inoltre: “I Comuni possono disciplinare nel dettaglio, anche tenuto conto delle particolarità topografiche e pianificatorie del loro territorio, il comportamento che i detentori di cani devono adottare sia nelle aree urbane sia nelle zone agricole. I Comuni sono chiamati ad esercitare un controllo attivo affinché i divieti siano rispettati. Si auspica poi che i Comuni, specie quelli di una certa dimensione, allestiscano aree urbane delimitate, anche di modeste dimensioni, ove poter lasciare muovere in libertà il cane”. E nel messaggio di maggioranza della commissione della Legislazione si legge: “Con la novella legislativa si vuole di conseguenza promuovere, attraverso i Comuni, la messa a disposizione delle infrastrutture necessarie (robidog, aree riservate ai cani) per evitare simili rischi di trasmissione di malattie, nonché garantire il rispetto delle elementari regole di igiene. Si precisa che ai Comuni è concessa la facoltà di creare aree di svago e che la legge non crea nessun obbligo”. Guardando al presente é di oggi la notizia riportata dal Corriere del Ticino dell’ottima esperienza vissuta dal comune di Losone, comune che ha deciso, in prima ticinese, di destinare un’area allo svago dei cani senza guinzaglio. L’iniziativa ha avuto talmente successo che nei prossimi giorni saranno consegnate oltre cento firme per ringraziare le lungimiranti autorità. Da parte loro intanto, fa notare ancora il Corriere, l’Esecutivo, per bocca del municipale Daniele Pinoja, esprime soddisfazione anche dal punto del rispetto delle regole. I fatti sono testardi, come pure le buone idee. Certi che i costi di tale proposta non siano per nulla proibitivi, tanto più che nella legge cantonale sui cani è stato introdotto, cosa non preventivata, il riversamento del 50% della tassa annuale ai comuni di domicilio, e che Lugano possa permettersi di occuparsi anche dei suoi 2'000 amici a quattro zampe, invitiamo il lodevole consiglio comunale ad approvare la seguente mozione volta a introdurre delle aree di svago per i cani. Marco Chiesa, Eros N. Mellini, Alessandra Noseda Fontana, consiglieri comunali Lugano
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