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Marco Cattani - Monteceneri: edilizia scolastica, quo vadis?
Redazione
13 anni fa

Monteceneri: edilizia scolastica. Quo vadis?

Prendo spunto dalla convenzione recentemente stipulata tra il Comune e la Fondazione Marcionelli proprietaria dello stabile in cui è insediata la Scuola dell'Infanzia nel quartiere di Bironico. Infatti con una risicata maggioranza ( degno di nota il niet della commissione della gestione!) il Consiglio Comunale di Monteceneri ha ratificato la proposta del municipio per l'uso dello stabile in questione. Questo documento prevede che nei prossimi venti anni il comune verserà alla Fondazione 4000.- CHF annui per l'affitto.

In sé l'accordo può sembrare interessante, poi guardando bene ci si accorge che a carico del comune andranno tutte le spese di gestione ordinaria e… straordinaria. Tuttavia il fatto preoccupante è che questa convenzione ha messo a nudo, ancora una volta, l'incapacità da parte dei nostri attuali politici di programmare a medio- lungo termine. Nel caso specifico la disarmante mancanza di visione sta nel pressapochismo su come viene affrontata la programmazione futura dell'edilizia scolastica nel comune di Monteceneri.

Esempio lampante la prossima realizzazione, in quel di Camignolo, di un nuovo stabile che ospiterà una (una!) sezione di Scuola d'infanzia con un investimento votato di ca. 2,5 milioni di franchi! Fra le altre cose ( una su tutte l'infelice posizione!) non capisco perché l'immobile in questione non sia stato costruito a Sigirino dove esiste una zona appositamente pianificata. Quest'opera sarebbe stata ben accolta dagli abitanti di quel quartiere in quanto, oltre ad avere molti bimbi in età prescolastica, sarebbe stato un importante (se non l'unico!) punto aggregativo di questo ex comune! Lo stabile che sarà realizzato, programmato in fretta e furia con la sperimentata clausola d'urgenza che di fatto agevola i soliti mandati diretti eludendo diversi concorsi, (come legge in materia imporrebbe) permetterà momentaneamente di sopperire alla mancanza di spazi a seguito del prevedibile forte aumento demografico in corso da tempo nel nostro Comune. Appunto per ovviare a questa situazione il municipio ha pensato (?!) di mandare bimbi di Monteceneri nell'asilo di…Isone, mi risulta che la quasi totalità dei genitori interessati, (basandosi sul detto "gambe corte percorso breve") si sono giustamente opposti a questa soluzione.

Ritornando alla Scuola dell'Infanzia della Fondazione Marcionelli; la zona di Bironico dove sorge lo stabile è inserita nell'attuale PR come AP/ EP (attrezzature pubbliche edifici pubblici). In questo comparto di territorio ci sono pure altre parcelle private. Mi chiedo; le autorità preposte come potranno programmare nuovi insediamenti scolastici in questa zona appositamente pianificata, se il Comune non ne è il legittimo proprietario? Eppure il primo importante passo lo si poteva fare acquistando lo stabile della Fondazione a suo tempo offerto a un prezzo decisamente interessante. La decisione di non procedere all'acquisto sinceramente mi lascia di stucco e ai più risulta incomprensibile.

Speriamo solo che gli attuali proprietari delle parcelle inserite nella zona AP EP non rivendichino il loro legittimo diritto di far inserire i propri fondi nella pregiata e limitrofa zona dell'attuale PR. In tal caso la presenza di una Scuola dell'Infanzia nel quartiere di Bironico in un futuro non troppo lontano sarà seriamente a rischio in quanto l'attuale stabile costruito nel 1923 , malgrado gli ingenti investimenti fatti negli ultimi anni (pagati dall'ex Comune di Bironico!) difficilmente potrà soddisfare ancora a lungo le esigenti regole imposte dal cantone.

Sempre in ambito di edilizia scolastica del Comune Monteceneri, sono pendenti due mozioni per il riassetto dell'area in cui sorge lo stabile che attualmente ospita la maggioranza degli allievi della SE di Monteceneri, situato anch'esso nel quartiere di Bironico. Pure in questo caso, manco a dirlo, la maggioranza delle nostre autorità fa orecchie da mercante! Attualmente sembra che la parola d'ordine di questo municipio sia quella di fare politica "alla bisogna" e non guardare più in là del proprio naso!(sebbene un amico mi abbia detto:"meglio così, almeno non fanno disastri", si riferiva alla pianificazione rione Stazione di Rivera?) Comunque difficilmente questo modo di fare, scoordinato, miope e poco coraggioso, porterà qualcosa di buono…anzi!

Marco Cattani, Bironico

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