
I recenti controlli radar avvenuti nel mese di gennaio sul tratto di strada cantonale a Cugnasco-Gerra, hanno evidenziato preoccupanti risultati, dimostrando una volta in più quanto gli avventori (soprattutto bambini e ragazzi in età scolastica) siano a rischio. Sto parlando di una strada frequentata da molti pedoni - giovani e anziani - specialmente in determinate fasce orarie della giornata. Ed è proprio in una di queste fasce che ben un terzo degli autisti controllati ha superato il limite dei 50 km/h. Non si tratta di criminalizzare gli automobilisti, anzi, ma la legge è legge e i limiti vanno rispettati, anche perché con la sicurezza dei pedoni non si scherza.
Questo problema è ormai più che noto alle autorità, poiché già in passato il Municipio aveva sollevato in varie occasioni la pericolosità di questo tratto di strada che da Riazzino, passando per il nostro comune, porta a Gudo. Non solo, l’Esecutivo aveva anche chiesto provvedimenti concreti provvisori prima dell’apertura di una delle varianti A2-A13, oltre che - date le difficoltà in certi orari di immettersi sull’arteria principale - se non fosse opportuna una rotonda o un impianto semaforico all’altezza dell’incrocio per Medoscio. Perfino una recente interpellanza di una giovane popolare democratica e cofirmatari ha ribadito l’urgenza di seri provvedimenti.
La Commissione Intercomunale dei Trasporti (CIT) e l’Ente Regionale di Sviluppo (ERS) hanno ancora pure loro di recente invitato il Dipartimento del Territorio ad attivarsi per una soluzione definitiva del tanto discusso raccordo A2-A13, poiché la situazione sta ormai diventando sempre più insostenibile. Con un allacciamento veloce tra Locarno e Bellinzona, si devierebbe gran parte del traffico dalla cantonale, diminuendo pertanto i rischi legati alla sicurezza dei nostri pedoni. Nel frattempo però, si potrebbe anche pensare a come rallentare la velocità. Sono convinto che vi siano più di una soluzione applicabili. Purtroppo il margine di manovra del Municipio è limitato, poiché le competenze sono di quasi esclusiva cantonale.
Concludo con un auspicio di noi tutti cittadini di Cugnasco-Gerra: è fondamentale che già dal prossimo 20 aprile, il futuro direttore del Dipartimento del Territorio, metta tra le priorità della sua agenda anche questo annoso problema.
Marco Calzascia, municipale di Cugnasco-Gerra e candidato PPD al Gran Consiglio
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