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Marcella Bianchi - Valera, l'ultimo polmone verde del Mendrisiotto
Redazione
13 anni fa

Un folto gruppo di persone presenti nella sala del Consiglio Comunale di Mendrisio ha assistito negli scorsi giorni alla presentazione della variante di pianificazione del famoso comparto Valera.

Ero presente e oltre alla delusione della pianificazione stessa, si è aggiunta in me la convinzione che l’intero comparto debba rimanere per noi e le future generazione verde e agricolo.

Questa deve essere la scelta coraggiosa fatta dal Comune, una scelta che metta un punto definitivo alla cementificazione che ci ha sommersi fino ad oggi.

L’esercizio di equilibrismo per convincere i cittadini della bontà di questo progetto non ha incantato, anzi, ha messo a nudo tutti gli errori ed orrori che ancora una volta noi politici stiamo per permettere (di nuovo) sul nostro territorio.

Non entro nel merito dei problemi viari, di salute o occupazionali. Le cifre e le statistiche sono a disposizione di tutti, ma purtroppo vengono bellamente ignorate o prontamente tirate in ballo a dipendenza del momento.

Non voglio neppure lasciarmi trascinare dalla nostalgia e tornare a desiderare una vita contadina a passeggio tra covoni di fieno caprette e mucche:anche i contadini preferiscono sempre più spesso lavorare al piano dove si fa meno fatica, mente nelle nostre Prealpi i pascoli non utilizzati vengono invasi dai boschi (ma anche questo è un problema).

Voglio tornare però a riflettere su di un’unica parola che è emersa ed è stata prontamente ignorata da chi ha presentato la serata, poiché ritenuta sbagliata ed unicamente legata al settore militare.

E' la parola di “strategia” e, tralasciando il significato applicato al settore dell’arte militare, definisce anche ben altro. Cito “la capacità di raggiungere obiettivi importanti predisponendo, nel lungo termine e con lungimiranza, i mezzi atti a tale scopo.”

Dall’alto il cantone propone una strategia di aggregazioni atte a migliorare il flusso di entrate e uscite, per equilibrare regioni poveri e regioni ricche, per non dovere sempre più riversare spese sui comuni che a loro volta faticano a rispondere alle richieste del cittadino.

Mendrisio cosa vorrà dal futuro? Appena sapremo cosa vogliamo, sapremo allora anche pianificare il nostro territorio.

Stiamo puntando sulla formazione (Campus SUPSI 8,4 mio ) che come ben dice il nostro capogruppo Giovanni Poloni, è “un centro di riferimento per l’asse Nord-Sud della conoscenza”? Certo, il CC ha votato compatto.

Mendrisio ha voluto un faraonico centro di pronto intervento super attrezzato e all’avanguardia per rispondere ad ogni esigenza e che al contempo sia il biglietto da visita per chi giunge nel Borgo dal portale Nord? Bene, i lavori sono già iniziati.

Il Comune vuole rianimare una parte del centro, quindi nell’Ex Filanda si svilupperà un progetto culturale-aggregativo che attirerà tra le sue mura i cittadini di tutti i Quartieri. Presto il CC si pronuncerà in tal senso.

Ora se la formazione, la sicurezza e la cultura sembrano essere avviate in una direzione chiara, la mia perplessità e delusione sta in due punti ben precisi.

Il Comune vuole o non vuole mantenere intatto l’ultimo polmone verde a favore di tutto il Mendrisiotto (alto e basso compreso, per favore).

Il Comune vuole o non vuole schierarsi dalla parte di tutti i cittadini che reclamano di essere ascoltati e che vogliono fermare definitivamente il degrado del nostro territorio e la costruzione di altri insediamenti a Valera?

Dobbiamo per forza svendere l’ultimo polmone verde del Mendrisiotto a poche persone e sacrificare così quello che potrebbe diventare un polo verde facilmente accessibile con i mezzi pubblici a tutti?

Costa? Pagheremo il giusto prezzo ai proprietari.

Così come votiamo fondi per sostenere i costi per la formazione, la sicurezza e la cultura, penso che anche per il verde per la nostra salute, i nostri figli e nipoti il prezzo adeguato debba essere speso.

Mendrisio vuole o non vuole assecondare la volontà dei cittadini o ancora una volta darà spazio a speculazioni edilizie? I proprietari e i politici attuali come vorranno passare alla storia? Lasceranno in eredità scelte che verranno ricordate come coraggiose oppure lasceranno solo una scia di segni indecorosi?

Marcella Bianchi, Consigliera Comunale PLR Mendrisio

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