
Si discute da anni sull’introduzione di un salario minimo e pare che le cose comincino a muoversi. Quali sarebbero i vantaggi e chi ne trarrebbe vantaggio? Beh, il salario minimo porterebbe beneficio a chi è già attualmente impiegato, tra cui 70’000 frontalieri, oppure legittimerebbe i datori di lavoro più avidi ad abbassare gli stipendi.
Tutti abbiamo diritto ad un salario dignitoso, indipendentemente dalla provenienza, ma non dimentichiamo che il problema principale in Ticino non sono i salari ma i disoccupati e le persone a carico dell’assistenza. E sono sempre di più.
Credo che prima di introdurre il salario minimo sia più importante limitare i permessi di lavoro nei settori saturi facendo in modo che i ticinesi siano la prima scelta e non l'ultima. Una volta occupati loro, allora si che il salario minimo avrebbe un senso garantendogli la possibilità di contribuire al al benessere di Comuni, Cantone e Stato invece di dover far capo alla disoccupazione o all'assistenza pesando così sulle spalle dei soliti noti, ossia coloro che appartengono al ceto medio.
Forza politici, stupiteci: pensate anche a noi!
Mara GrisoniUna cittadina qualunque
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