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Manuele Bertoli: Critiche giovani, metodi vecchi
Redazione
14 anni fa

Dopo aver accolto positivamente la decisione del DSS di creare 1200 posti letto nelle case per anziani, i giovani popolari democratici hanno formulato recentemente delle critiche nei confronti del DECS, reo, secondo Generazione Giovani (GG), di non formare abbastanza infermieri. Si potrebbe liquidare la cosa con un sorriso, poiché è vecchia consuetudine elogiare il dipartimento retto dal proprio rappresentante politico e criticare quelli diretti dagli altri. Tuttavia la questione merita delle precisazioni poiché il settore sociosanitario è importante dal punto di vista della formazione e le informazioni date da GG sono per fortuna errate. Le critiche espresse da GG, secondo cui il DECS non si sarebbe ancora deciso a potenziare il numero di posti di formazione per infermieri per colmare “l’enorme ritardo in materia formativa in ambito sanitario”, collidono con i dati reali. Basti pensare che, se nel 2006 gli allievi infermieri del primo anno erano in totale 120 nelle due scuole interessate, 40 presso la SUPSI e 80 presso la Scuola specializzata superiore in cure infermieristiche (SSCI) nel settembre 2011 le due scuole in questione hanno iniziato l’anno scolastico con 201 allievi del primo anno, 59 presso la SUPSI e 142 presso la SSCI. L’aumento del 68% delle matricole è stato determinato anche dall’avvio di due nuove offerte per la formazione d’infermieri, il curricolo di due anni per chi ha già ottenuto un attestato federale di capacità di operatore sociosanitario (dal 2007) e il curricolo triennale con inizio dei corsi a marzo di ogni anno (dal 2009). L’aumento di infermieri diplomati è stato voluto per poter rispondere ai nuovi bisogni determinati in particolare dall’invecchiamento della popolazione. Esso andrà a ridurre ulteriormente l’afflusso di infermieri provenienti dall’estero, di per sé già molto più contenuto rispetto ai periodi precedenti se si considera che si è passati dai 243 infermieri provenienti da oltre confine del 2000 ai 97 dell’anno scorso (- 60%). Un ulteriore incremento di allievi infermieri è possibile, ma esso presuppone, oltre ovviamente ad un aumento delle candidature dei giovani residenti, anche la disponibilità di un numero sufficiente di posti di formazione pratica (stages). Per un tale aumento sarà certamente utile il potenziamento delle case per anziani, ma a breve termine soprattutto l’incremento dell’impegno formativo delle cliniche private, che dal 2012 sono parzialmente finanziate anche dal Cantone e che certamente saranno invogliate in questa direzione dal complesso sistema tariffario gestito dal DSS. Manuele Bertoli, direttore Dipartimento educazione cultura e sport 

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