
I giovani liberali radicali ticinesi, su idea del deputato in Gran Consiglio Giacomo Garzoli, hanno lanciato sabato mattina, durante il congresso PLRT di Giubiasco, una petizione che chiede al Governo cantonale e alla Deputazione ticinese alle camere federali di fare tutto il possibile per evitare la chiusura del tunnel del Gottardo per 900 giorni o più, sensibilizzare sulla questione Gottardo e far percepire il problema nella sua interezza. Ciò stringendo innanzitutto le necessarie alleanze con i rappresentanti di altri Cantoni direttamente o indirettamente coinvolti nonché con le autorità e le istanze dei paesi europei interessati alla viabilità sull'asse Nord-Sud del Gottardo, e chiedendo alla Confederazione di accertare con attendibilità la reale perdita economica derivante da una tale chiusura per il Ticino e per la Svizzera, di rivalutare il costo effettivo relativo alla realizzazione di un secondo tunnel, e di approfondire la possibilità di effettuare lavori di manutenzione minori che potrebbero posticipare di diversi anni la chiusura dell'attuale tunnel. Qualora la Confederazione non dovesse dare seguito sollecitamente a tali richieste, si chiede ancora al Governo ticinese e alla Deputazione ticinese alle camere federali di farsi promotori di una valutazione complessiva seria relativamente alle richieste succitate. GLRT tiene a sottolineare che la realizzazione di una seconda galleria non comporterebbe alcun incremento della capacità. Il numero di corsie rimarrà infatti invariato. Pertanto, come anche segnalato dal Consiglio Federale, per la realizzazione di un nuovo traforo non sono necessari adeguamenti sul piano legislativo. L'iniziativa delle alpi sarebbe pertanto rispettata! Inoltre si otterrebbero due risultati ulteriori: la semplificazione della manutenzione futura e l'indiscutibile aumento della sicurezza. La costruzione di un nuovo tunnel richiede secondo la Confederazione sette anni. La chiusura dell'attuale traforo è prevista tra 10 - 15 anni. In considerazione dei tempi di progettazione e delle relative procedure di autorizzazione, non vi è quindi tempo da perdere! Si tratta di creare al più presto un fronte unito! Per questo occorre avviare un'ampia fase consultiva con l'obiettivo di trovare la soluzione più opportuna per raggiungere lo scopo prefissatoci. È pertanto necessario coinvolgere tutti i partiti favorevoli e le associazioni di categoria, allargare il discorso ad altri Cantoni e alle autorità e istanze internazionali interessate alla viabilità sull'asse Nord-Sud del Gottardo per trovare la più solida unità di intenti. Proprio questo è l'obiettivo della petizione lanciata sabato. Manuel Borla: Giovai liberali radicali ticinesi (GLRT)
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