
Mozione: Se Lugano venderà immobili, ville o terreni, tutto il ricavato va destinato alla costruzione o all'acquisto di immobili di edilizia popolare
Nel 2011 Lugano possedeva 337 alloggi, tra cui vi sono 14 alloggi di tipologia particolare (a cui non si applica il regolamento per l'assegnazione degli alloggi di proprietà del Comune di Lugano del 29 marzo 2010, in vigore dal 1° ottobre 2010).
Si tratta di immobili di pregio, che comunque non sono affittati a prezzi di mercato, come dimostra la risposta del Municipio all’Interrogazione no. 297 del 25 ottobre 2010 di Maddalena Ermotti-Lepori e Simonetta Perucchi Borsa: “Le villette e gli immobili di pregio di proprietà del Comune, sono affittate davvero a prezzi di mercato?". Essa in particolare chiedeva:”Per ogni appartamento (appartenente ai beni patrimoniali), vorremmo conoscere (se necessario ricorrendo a perizie) il valore venale, e il canone di locazione annuo percepito dal Comune”.
Risposta del Municipio:“Ritenuto che gli "alloggi di altro tipo" sono quelli definiti "di tipologia particolare" che risultano dall'elenco allegato al regolamento sopraccitato possiamo rispondere solo nella misura in cui tali dati siano disponibili. Infatti conosciamo soltanto il valore a bilancio al 31.12.2009 degli immobili elencati qui di seguito.
Ex Gujoni valore a bilancio fr. 2.990.000.00 pigione annua fr. 84.000.00
Ex Rezzonico valore a bilancio fr. 1.00 pigione annua fr. 14.280.00
Ex Taddei valore a bilancio fr. 160.000.00 pigione annua fr. 66.644.00
Ex Enderlin valore a bilancio fr. 3.620.000.00 pigione annua fr. 124.792.00
Ex Pernsch valore a bilancio fr. 2.420.000.00 pigione annua fr. 50.820.00
Ex Garzoni valore a bilancio fr. 1.259.000.00 pigione annua fr. 33.072.00
Ex Bollag valore a bilancio fr. 570.000.00 pigione annua fr. 12.000.00
Ex Montorfani valore a bilancio fr. pigione annua fr. 40.852.00
Per l’elenco di questi alloggi:
http://www.lugano.ch/serv%20giuridico/LegislazioneComunale.nsf/C02DA5A7631809C2C1257582004B8D1D/$FILE/Inserto%20A%20Regolamento%20alloggi.pdf
Da questa risposta, peraltro non esaustiva, in quanto il valore a bilancio è verosimilmente inferiore, anche di molto, al valore venale, (un immobile è addirittura iscritto con valore a bilancio di un franco!) risulta che per questi 8 stabili o villette, dal valore a bilancio di Fr. 11'019'001, si ricavano Fr. 385'608 di pigione annua. Dunque il 3.5 % di pigione che diventa il 1.75 % di pigione se si considerasse (ipoteticamente, dato che il Municipio non ha ritenuto di far eseguire la perizia da noi richiesta) che il valore effettivo è il doppio di quanto iscritto a bilancio.
Diventa quindi attuale la mia mozione (tuttora pendente) del 31.03.2008 dal titolo:
MOZIONE: vendere le palazzine per acquistare immobili di edilizia popolare.
La stessa prevede di vendere le palazzine per acquistare, con il ricavato, immobili di edilizia popolare.
Sempre attuali le considerazioni allora espresse: non è né logico, né equo, che il cittadino si trovi a sovvenzionare con le proprie imposte l’affitto a chi è benestante, o alla persona sola che abita in 5 locali. Ora, siccome come detto questi beni immobili danno un rendimento basso alla città, ci si trova di fronte alla spiacevole situazione per cui il Comune, con le imposte di tutti i cittadini, va a finanziare il canone di affitto per inquilini che non sono evidentemente in situazioni di bisogno. Ci si chiede dunque se non sarebbe più logico che il Comune, al posto di questi immobili di prestigio, non acquistasse invece immobili di edilizia popolare da poter mettere a disposizione di inquilini con redditi modesti.
Nel frattempo la questione è diventata urgente: molte famiglie e persone sole in difficoltà a trovare un appartamento in affitto che sia alla portata del proprio reddito. Come noto, i redditi sono cresciuti meno degli affitti.
L’esistenza di alloggi a pigione moderata permetterebbe appunto di limitare la speculazione, e di calmierare i prezzi degli affitti in città, mettendo sul mercato appartamenti a condizioni favorevoli.
Diversi atti parlamentari sono stati inoltrati a questo proposito, ad esempio la mia mozione del 12 marzo 2012 che chiedeva di utilizzare il terreno comunale di via Lambertenghi 3 per costruire alloggi a pigione moderata, con a pianterreno piccole attività artigianali: mozione approvata dalla competente commissione, ma che non ha potuto essere discussa perché il Municipio, contro la legge, non presenta il proprio rapporto. L’approvazione della stessa il 23 ottobre 2012, da parte della commissione della Pianificazione, dimostra comunque che il Consiglio Comunale è sensibile al tema, e vuole che il Municipio intraprenda qualcosa.
Ma anche altre mozioni sono state inoltrare sul tema, e addirittura è pendente una iniziativa popolare.
La novità recente è che il Municipio ha dichiarato (non al Consiglio Comunale, non sia mai!ma ai giornali) di voler:
a) utilizzare il terreno di via Lambertenghi per eventualmente costruire la Scuola Media: e gli alloggi popolari dove li facciamo? Solo in periferia? Ribadisco l’importanza che essi siano situati anche in una zona pregiata e centrale, proprio per favorire la mescolanza delle persone, evitando che le persone di condizioni economiche modeste siano tutte concentrate nei quartieri periferici, e che il centro sia abitato solo da persone molto benestanti o, peggio, sia vuotato di abitanti per lasciare il posto a uffici o a residenze secondarie. Altrimenti, facciamo la scuola ma non abbiamo più allievi.
b) vendere alcune proprietà:
disattendendo dunque sia la mia mozione, sia quelle dei colleghi e delle colleghe, né tenendo conto dell’iniziativa popolare (riuscita!).
A questo punto la nostra preoccupazione è che le ville siano vendute per far cassa, e non per acquistare in cambio appartamenti di edilizia popolare.
Inoltre, queste estemporanee dichiarazioni del Municipio suscitano il timore che alla base delle decisioni non vi sia una vera pianificazione né del territorio, né della politica sociale sul tema degli alloggi.
Il Municipio dovrebbe invece, finalmente, prendere atto della necessità e urgenza di una politica sociale sul tema degli alloggi, e procedere ad una pianificazione ad ampio raggio e lunga durata. Esso dovrebbe inserire un capitolo su questo tema nello studio che sta eseguendo sul nuovo Piano Regolatore. La Città può così fissare nel PR le zone o le particelle ove costruire palazzi popolari il cui piano terra potrebbe essere destinato a piccole attività commerciali o artigianali, ponendo le basi per un quartiere residenziale vivo ed economicamente attivo.
Interessante a questo proposito sarà la possibilità anche per i privati, proprietari di fondi immobili destinabili a questi scopi, di agire nella stessa direzione.
Per questi motivi, ecco la nostra nuova MOZIONE che chiede:
SE LUGANO decidesse di vendere IMMOBILI VILLE O TERRENI, tutto il ricavato dovrebbe poter essere destinato alla costruzione o all’acquisto di immobili di edilizia popolare. La probabile via da percorrere è quella della costituzione di un fondo, sul quale possano confluire i ricavati delle vendite e al quale attingere per la costruzione/acquisto di case popolari.
Oltretutto se la Città costruisse su terreni già di sua proprietà, il prezzo dell’investimento iniziale sarebbe in gran parte pagato con gli affitti, per cui l’operazione potrebbe essere fortemente autonoma da un profilo finanziario e non aggravare la gestione corrente della Città.
Sulla scorta di quanto precede, le sottoscritte consigliere comunali, avvalendosi delle facoltà concesse dall’art. 67 LOC e dall’art. 40 del Regolamento Comunale, postulano mediante la presente mozione:
La mozione è accolta.Il Municipio crea un fondo al quale destina il ricavato delle alienazioni – votate dal Consiglio comunale - degli immobili e terreni di sua proprietà ora dati in locazione a terzi o usati per altri scopi: il fondo viene destinato all’edificazione e/o all’acquisto di alloggi a pigione moderata.Il Municipio si impegna ad inserire nel futuro nuovo piano regolatore, una speciale regolamentazione relativa agli alloggi sociali.
Con ogni ossequio.
Maddalena Ermotti-Lepori e Simonetta Perucchi Borsa (PPD)
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