
Prima di tutto occorre rafforzare l’italiano, in modo che tutti escano dalla scuola media con una buona conoscenza della stessa. L’italiano costituisce anche la base necessaria per ogni altro apprendimento, lingue comprese, e per molti dei nostri allievi e delle nostre allieve, già l’italiano è una lingua straniera, il che non facilita l’apprendimento della terza, quarta, quinta lingua.
Pur consapevole che l’apprendimento delle lingue seconde rappresenta (anche) un arricchimento culturale, e che esso è importante nella realtà plurilinguistica della società contemporanea, ritengo che non sia né giusto né opportuno aumentare ulteriormente la dotazione oraria per le lingue “straniere”, ossia francese e tedesco (lingue nazionali) e inglese, e ciò nonostante la richiesta, pure legittima e che viene dal mondo del lavoro e dell’economia, di potenziare l’apprendimento del tedesco.
Ritengo per contro molto interessante introdurre, dove possibile, l’insegnamento di alcune materie (non quelle più complicate) in francese, o in tedesco, o in inglese, a seconda della disponibilità di docenti di madrelingua straniera che già insegnano nelle nostre scuole: il governo ci sta pensando, e prossimamente di Gran Consiglio discuterà di questa possibilità, come pure della promozione degli scambi linguistici con la Svizzera francese o tedesca.
Ma vi sarebbe anche un’altra possibilità, che ho proposto con una mozione al Consiglio di Stato: perché non rafforzare l’insegnamento del tedesco (come detto, senza caricare ulteriormente l’orario scolastico degli allievi e delle allieve di scuola media), utilizzando le lunghe vacanze estive?
La mia mozione chiede, appunto, di potenziare le settimane estive “lingua e sport”, rendendole accessibili anche dal punto di vista finanziario. Oltretutto, molti genitori possono trovarsi in difficoltà nel gestire un lungo periodo di vacanze scolastiche estive e sarebbero felici di vedere i figli “occupati in modo utile” per una parte delle stesse (ad esempio, nelle ultime due settimane di agosto, o nelle prime due settimane di luglio).
Ma non solo con la formula (classica e collaudata) delle due settimane in cui insegna tedesco alla mattina, e si fa sport al pomeriggio: chiediamo di valutare se non sia possibile offrire delle settimane “lingua e lingua”, ossia in cui alla mattina si impari il tedesco, e al pomeriggio si svolgano attività sportive o ricreative, ma in cui la lingua parlata sia il tedesco.
Vedremo!
Maddalena Ermotti-Lepori, granconsigliera PPD
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