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Lydia Joray - Sì alla LRTV
Redazione
11 anni fa

Discorso tenuto dalla rappresentante della Gioventù Socialista Ticino, Lydia Joray, durante la conferenza stampa di venerdì 8 maggio a Berna in merito alla nuova LRTV.

SÌ alla LRTV per l‘indipendenza dei media e la coesione nazionale

Signori e Signore,

il diritto all‘informazione è uno dei diritti fondamentali, e la sua garanzia è una condizione imprescindibile per una nazione che si vuole definire democratica. Un‘informazione che deve essere indipendente, che possa così veramente essere al servizio del cittadino, e non strumentalizzata a piacimento da chi possiede i mezzi per finanziarne la divulgazione. Per far sì che un servizio sia indipendente, è perciò necessario un suo finanziamento pubblico adeguato, e non attuato da singole persone. Un buon servizio d‘informazione è caratterizzato anche da un‘offerta diversificata, sia a livello di contenuto ma anche a livello di copertura geografica. Per raggiungere ciò sono necessarie sia emittenti radiotelevisive di livello nazionale, sia emittenti regionali, che si occupano soprattutto in modo capillare di questioni locali.

Oggigiorno si può notare che le piccole emittenti regionali sono messe sotto pressione da grandi gruppi mediatici stranieri, ai quali appartengono già i due terzi del mercato mediatico svizzero. Per far sì che queste emittenti locali possano far fronte alla crescenti pressioni esterne sono necessari finanziamenti sufficienti per garantirne la sopravvivenza. Questo aumento di budget necessitato dalle emittenti locali è previsto proprio dalla revisione della LRTV, concretamente con un aumento dai 54 mio. odierni fino a un massimo stimato di 81 mio. di franchi annui, una somma da spartire tra 21 emittenti radiofoniche e 13 televisive. Ciò grazie ad un aumento della percentuale prevista per il finanziamento delle emittenti regionali (da 4 a 6% del totale). Inoltre è importante far notare che con la nuova LRTV sarà previsto anche un utilizzo per i contribuiti in eccesso: andranno a beneficio della formazione e delle nuove tecnologie sia di produzione che di distribuzione; investimenti non compresi invece dalla legge attuale.

Per garantire e mantenere l‘indipendenza è assolutamente da evitare una cosiddetta „berlusconizzazione“ dei media svizzeri. Un andamento in questa direzione si è già potuto notare nell‘ambito della stampa con la politica attuata dal clan Blocher, si pensi per esempio all‘acquisto di giornali importanti come la „Basler Zeitung“. In queste circostanze non risulta affatto difficile riconoscere come tramite questi mezzi sia possibile influenzare il pensiero dei cittadini, scegliendo e presentando le informazioni in base all‘obiettivo che si vuole raggiungere come politico, partito, o gruppo d‘interesse. Per questo è importante che i media non necessitino d‘ingenti finanziamenti esterni per poter continuare con il proprio operato, perché risulterebbero così dipendenti da un‘entità esterna, e quindi manipolabili.

In questo luogo è anche importante sottolineare il ruolo che la Radiotelevisione Svizzera gioca per la Svizzera, infatti la SSR e le emittenti locali sono importanti per la coesione nazionale. Cosa permette lo sviluppo di un senso di unità, di appartenenza? È la conoscenza di chi ci sta vicino, di chi quindi farebbe parte di questa unità. Il servizio radiotelevisivo sostiene ciò tramite la divulgazione delle informazioni, e tramite la creazione di un‘importante possibilità di scambio di conoscenze e idee tra le varie regioni. In questo modo i Cantoni, e in senso più ampio le regioni linguistiche differenti, hanno la possibilità di conoscersi e comprendersi meglio, rafforzando così il senso di unità. Attualmente la divulgazione su scala nazionale dei programmi delle emittenti locali è limitata alla rete digitale, con la revisione della LRTV si toglierebbe invece questo limite, permettendone la divulgazione su tutto il suolo svizzero senza restrizioni, e favorendo così ulteriormente lo scambio di informazioni. Queste possibilità di scambio sono molto importanti soprattutto per le minoranze presenti in Svizzera, poiché la miglior conoscenza del vicino favorisce anche la solidarietà nei confronti di quest‘ultimo. E proprio sul principio di solidarietà che è fondata la Svizzera e la sua coesione, e, ritornando all‘ambito mediatico, è proprio grazie alla solidarietà che esiste una radiotelevisione pubblica in italiano, romancio o francese che viene finanziata seppur avendo un pubblico molto meno ampio rispetto al settore germanofono.

Anche per questi motivi, la Gioventù Socialista invita a votare SÌ alla LRTV il prossimo 4 giugno. Per garantire l‘indipendenza dei media e favorire la coesione nazionale.

Per la Gioventù Socialista Ticino, Lydia Joray

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