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Lugano: avanti tutta con la promozione occupazionale
Redazione
18 anni fa
Lorenzo Quadri

Il tasso di disoccupazione giovanile è triplicato in pochi anni. Sempre più giovani si trovano di fatto ³costretti² a continuare gli studi, senza essere motivati a farlo, nella speranza (vana?) che la situazione sul mercato del lavoro nel frattempo migliori (si parla di "scuole parcheggio"). Nelle statistiche delle persone in assistenza della Città di Lugano, l'età media si abbassa.Nei prossimi anni, a suon di estensione degli accordi bilaterali sulla libera circolazione delle persone, la situazione non potrà che peggiorare.La libera circolazione delle persone permette al potenziale datore di lavoro ticinese di disporre di un quantitativo in pratica sterminato di manodopera a basso costo e che già dispone della tanto decantata "esperienza".In Ticino abbiamo già oltre 40mila frontalieri con 7mila nuove domande all¹anno. Le agenzie di lavoro interinale ci sguazzano e fanno dei bei soldoni. A Lugano ci sono segretarie frontaliere pagate 1800.- fr. al mese. E allora, chi glielo fa fare ad un datore di lavoro di assumere un giovane ticinese? E' chiaro che con simili inquietanti premesse l¹approdo dei nostri ragazzi sul mondo del lavoro si farà sempre più difficoltoso.Per promuovere l'occupazione giovanile occorrono misure concrete. Che non necessariamente devono costare un patrimonio per essere efficaci. A Lugano un progetto è già in atto: con un investimento di 750mila fr., è stato possibile creare una novantina di impieghi per giovani senza lavoro. Si tratta, è vero, di impieghi di durata limitata. Ma essi consentono al giovane di farsi quell'esperienza che tutti i datori di lavoro pretendono ma nessuno (o quasi) permette di fare. Questi impieghi danno inoltre l'opportunità al giovane di acquisire nuove competenze spendibili sul mercato, come pure quella di impegnare in modo costruttivo il proprio tempo, conservando i ritmi della giornata lavorativa (ritmi che, rimanendo a casa in assistenza, si perdono molto rapidamente). Questi progetti nei prossimi anni - che saranno caratterizzati dalla fine della ripresa economica e da un afflusso sempre maggiore di manodopera straniera in cerca di fortuna in Ticino -  vanno assolutamente potenziati. Come pure va premiato chi, senza un impiego e a carico dell¹assistenza, non si rassegna alla passività e all¹inattività con le conseguenze drammatiche che ne possono conseguire (depressione, dipendenze) ma si dà da fare con un'attività a tempo parziale, che comunque gli permette di non perdere del tutto i legami con il mondo del lavoro e di migliorare le proprie chances di tornare ad essere economicamente autosufficiente.Investire di più nella promozione occupazionale non è un optional. E' un dovere.  Alla Città di Lugano i soldi per farlo non mancano. Sul Ceresio, si parla tanto di "grandi progetti": ma quale progetto è  più "grande" di questo, che punta dritto al nostro futuro?Lorenzo Quadri, candidato al Municipio e al Consiglio comunale Lega dei Ticinesi

 

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