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Lucio Negri - Ai docenti che riaprono
Lucio Negri - Ai docenti che riaprono
Lucio Negri - Ai docenti che riaprono
Redazione
6 anni fa

Cari docenti.Lavoro come educatore. In questa pandemia, insieme a tutta la mia categoria professionale che lavora nelle Istituzioni sociali, abbiamo affrontato di volta in volta l’evolversi di questa logorante situazione. In pochi giorni ci è stato chiesto di cambiare modalità e ritmi di lavoro, c’è chi ha cambiato struttura, colleghi, utenti, perché le isituzioni sociali si sono dovute re-inventare e ancora si reinventano per dare sempre la risposta più idonea possibile ad una situazione cosi precaria e delicata. Anche la scuola ha fatto lo stesso, dopo la chiusura in pochi giorni ha organizzato l’insegnamento a distanza, mettendo in campo tutti i mezzi possibili, con ingegno e fantasia. Situazione che ora andrà a cambiare dal prossimo 11 maggio, con la riapertura parziale della scuola.

Ci sono paure, ci sono preoccupazioni, si sollevano problemi di logistica e di sicurezza. Tutte cose comprensibili, ma che si possono approfondire ancora per una settimana e a cui si può trovare soluzioni. Esistono soluzioni, l’ho imparato anch’io sulla mia pelle professionale. Con i colleghi, a volte conosciuti da poche ore, ci siamo trovati ad organizzare in poco tempo modalità lavorative che se ce le avessero chieste qualche mese fa saremmo saltati sulla sedia. Come nella scuola, anche in ambito socio educativo abbiamo da affrontare sempre il rispetto delle distanze e delle norme di sicurezza con persone che faticano a capirle o ad immagazzinarle, come i bambini. Anche per questo ai docenti va tutta la mia solidarietà per questo momento di incertezza ma anche un incoraggiamento di fronte a questa ennesima sfida, complicata certo, ma a cui c’è ancora il tempo per dare risposte e trovare soluzioni, sede per sede.

Avete l’opportunità di rimettere la scuola al centro della società, dopo che alcune scelte politiche l’hanno declassata dopo i cantieri, dopo le aziende, alla stregua di bar e ristoranti. La scuola è centrale nella nostra società e sarà il vostro impegno e la vostra professionalità a ridarle la giusta dignità.

Al vostro fianco.Lucio Negrieducatore

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