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Luca Pagani: Preoccupazione per gli uffici postali della Valle di Muggio
Redazione
16 anni fa

Due notizie hanno recentemente attirato l’attenzione: la prima riguarda la preoccupazione espressa dall’Autorità comunale di Breggia, per bocca del proprio Sindaco, in merito alle intenzioni de La Posta di chiudere, per ragioni di ristrutturazione e di risparmio, i propri uffici di Morbio Superiore e di Muggio. La seconda, apparsa appena qualche giorno più tardi, fa stato di un aumento del 35% dell’utile del “gigante giallo”, attestatosi a 484 milioni nel primo semestre 2010. Se effettivamente attuati, gli intendimenti della dirigenza della Posta avrebbero ripercussioni estremamente negative, non solo per Morbio superiore e Muggio, ma per l’intera valle e in definitiva per la regione tutta. In questo modo si tolgono infatti dei servizi essenziali per la vitalità, l’attrattiva e la sopravvivenza di un comprensorio che, grazie anche all’aiuto cantonale connesso all’aggregazione nel nuovo Comune di Breggia, sta cercando con grande impegno di rivalutare le proprie risorse e di garantire un corretto quanto necessario sviluppo socio-economico. Proprio in quest’ambito, la prospettata soppressione di ben due dei tre uffici postali rimasti sulla sponda sinistra, appare manifestamente insostenibile e in controtendenza anche rispetto agli obiettivi, di interesse locale, regionale e cantonale, perseguiti con il recente processo aggregativo. Un’azienda di sevizio pubblico quale La Posta non può ignorare queste realtà locali, ma deve piuttosto contribuire alla realizzazione di obbiettivi strategici condivisi dall’Autorità cantonale, assicurando anche in zone discoste quelle prestazioni di mandato pubblico che le precedenti generazioni sono sempre state in grado di garantire, anche in condizioni non sempre facili. Il servizio alla popolazione per un’azienda pubblica deve rimanere prioritario rispetto al conseguimento di brillanti risultati economici, quali quelli recentemente annunciati. La ventilata ristrutturazione appare a maggior ragione incomprensibile, se appena si considera che le prestazioni offerte, seppur per poche ore il giorno, dagli uffici postali di Morbio Superiore e di Muggio, risultano ampiamente utilizzate e apprezzate da parte della popolazione. Senza poi dire che La Posta ha comunque già ristrutturato parecchio in Valle, tant’è che da sette uffici postali sulla sponda sinistra si è passati ai tre attuali, indispensabili per il mantenimento di un servizio sufficiente. Impensabile quindi sopprimere l’Ufficio di Morbio Superiore, sede amministrativa del nuovo Comune di Breggia e riferimento per l’utenza della bassa Valle, così come quello di Muggio che assicura il servizio per l’alta Valle, dislocata su un vasto territorio. Tutto ciò premesso, richiamato l’art. 142 della Legge sul Gran Consiglio e sui rapporti con il Consiglio di Stato. Si chiede: il Consiglio di Stato è al corrente degli intendimenti de La Posta in merito alla possibile chiusura dei propri uffici di Morbio Superiore e di Muggio? Condivide il Consiglio di Stato le preoccupazioni per le ripercussioni negative che una simile decisione potrebbe avere per l’intera Regione, avuto in particolare riguardo degli obiettivi perseguiti con l’aggregazione nel nuovo Comune di Breggia? Non ritiene il Consiglio di Stato di dover intervenire tempestivamente nei confronti de La Posta per scongiurare l’adozione di un tale provvedimento? Luca Pagani, Luca Beretta-Piccoli, Giovanni Jelmini e Marco Rizza, deputati PPD

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