
quello dell’educazione sessuale precoce a livello scolastico è un tema che negli ultimi tempi sta suscitando un acceso dibattito.È di questi giorni la notizia che un gruppo di genitori basilesi ha lanciato un’iniziativa popolare tesa in particolare ad evitare che ai bambini di età inferiore ai 9 anni venga impartita educazione sessuale a scuola.Dall’inizio di quest’anno scolastico, a Basilea Città l’educazione sessuale è infatti obbligatoria già a partire dalla scuola dell’infanzia.Lo scorso mese di novembre era peraltro stata consegnata alla Conferenza dei Direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE) una petizione di protesta che aveva raccolto oltre novantamila firme.A suscitare il malcontento dei genitori, oltre all’inizio ritenuto eccessivamente precoce di questo tipo di istruzione, era stata anche la messa a disposizione di valigette, i cosiddetti “Sex-Box”, contenenti materiale didattico, quali riproduzioni degli organi sessuali e opuscoli con immagini esplicite.
A livello cantonale, da quanto è dato di sapere, è stato recentemente avviato un progetto pilota sulle emozioni e sulla sessualità, nelle scuole elementari di Sonvico e di Vezia.
Trattandosi di un tema indubbiamente delicato e complesso che necessita di essere valutato con la necessaria attenzione, richiamato l’art. 142 della Legge sul Gran Consiglio e sui rapporti con il Consiglio di Stato
1. Corrisponde al vero che anche nel nostro Cantone è stato avviato un progetto pilota di educazione sessuale già a partire dalle prime classi della scuola elementare; 2. In caso di risposta affermativa alla precedente domanda: 2.1. In quali sedi e in quali classi è stato dato avvio a tale progetto? 2.2. Il progetto coinvolgerà bambini a partire da che età? 2.3. Quali sono i contenuti e le finalità del progetto e su quali direttive si basa? 2.4. Quali sussidi didattici vengono utilizzati? È previsto l’utilizzo di “Sex-Box” del genere di quelli proposti nel Cantone di Basilea? 2.5. Quale formazione è stata assicurata ai docenti che si occupano di educazione sessuale? 2.6. In che misura e secondo quali modalità le famiglie vengono coinvolte in questo progetto?
2.7. Quale la durata della sperimentazione e chi ne valuterà i risultati?
Luca Pagani (PPD)
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